Uffizi 640x426E’ stato un 2017 da record per i musei statali italiani. Il Mibact ha pubblicato i dati su visitatori e incassi sull’anno appena trascorso. Nel 2017 oltre 50 milioni visitatori italiani hanno visitato musei e siti archeologici, 5 milioni in più rispetto al 2016. Gli incassi sfiorano i 200 milioni di euro, arrivando a 193.631.308 euro. Per comprendere il fenomeno, basterà ricordare che nel 2013 i visitatori erano stati 38.500.000 circa e gli incassi erano a quota 126.500.000 euro. I siti più visitati restano il restano il Colosseo (oltre 7 milioni di visitatori), Pompei (3,4 milioni di visitatori), gli Uffizi (2,2 milioni di visitatori), la Galleria dell’Accademia di Firenze (1,6 milioni di visitatori) e Castel Sant’Angelo (1,1 milioni di visitatori). “I musei e i siti archeologici italiani stanno vivendo un momento di rinnovata vitalità – ha sottolineato il ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini – e al successo dei visitatori e degli incassi corrisponde una nuova centralità nella vita culturale nazionale, un rafforzamento della ricerca e della produzione scientifica e un ritrovato legame con le scuole e con i territori”.

I tassi di crescita più sostenuti si sono avuti a Palazzo Pitti di Firenze (+23%) e da quattro siti campani: la Reggia di Caserta (+23%), Ercolano (+17%), il Museo archeologico di Napoli (+16%) e Paestum (+15%). Tra i luoghi della cultura con ingresso gratuito, il Pantheon è stato visitato da oltre 8 milioni di persone; a seguire il Parco di Capodimonte, che ha superato il milione di presenze, e il Parco del Castello di Miramare di Trieste, con 830 mila visitatori. Nella classifica dei musei con gli incrementi più marcati figurano diversi istituti resi autonomi dalla riforma: con 27 milioni di visitatori, questi luoghi della cultura hanno accolto più della metà dei visitatori complessivi.