Spesso la diamo per scontata ma è la risorsa più preziosa che abbiamo. Non è un bene illimitato e ad essa sono legati  il clima, l’agricoltura, la salute e la vita stessa sul pianeta. L’acqua, il 22 marzo di ogni anno viene celebrata con una giornata mondiale: ricorrenza istituita dell’Onu dal 1992 per sensibilizzare e spronare ad azioni concrete per combattere la crisi idrica globale.
L’oro blu è centrale per la riduzione della povertà, per la crescita economica e la sostenibilità ambientale. E l’importanza della Giornata sta non solo nel riconoscere l’acqua come risorsa fondamentale per la sopravvivenza, ma soprattutto nella necessità di tutelarla dagli sprechi e di concepire una sua distribuzione più omogenea. Oggi infatti nel nel mondo 923 milioni di persone -rivela il World Water Council- non hanno accesso a fonti di acqua potabile sicura: 319 milioni di abitanti dell’Africa Sub-Sahariana, 554 milioni di asiatici e 50 milioni di sudamericani. All’interno di queste aree, la Papua Nuova Guinea ha la disponibilità minore: solo il 40% degli abitanti ha accesso a fonti di acqua pulita.
foto due giornata acqua
Per milioni di persone affrontare quotidianamente grandi distanze per raggiungere sorgenti e raccogliere acqua potabile, è la norma. E l’alternativa può essere anche peggiore: bere acqua contaminata.  Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità il fabbisogno idrico per una corretta nutrizione e igiene che preserva da malattie è di circa 20 litri al giorno per persona, eppure 2 miliardi e mezzo di persone usano acqua non sanificata mentre gli abitanti dei paesi ricchi usano quasi 100 litri d’acqua al giorno.
Il Consiglio Mondiale dell’Acqua chiede pertanto a tutti i governi di focalizzarsi sui problemi legati alle risorse idriche e di stanziare una parte cospicua della loro spesa per garantire a tutto il pianeta l’accesso a fonti di acqua sicura, dal momento che attualmente il 12% della popolazione mondiale non ha accesso a fonti di acqua pulita e che 3,5 milioni di decessi all’anno sono imputabili a malattie legate all’acqua.
Il focus proposto dall’Onu per questa Giornata 2017 è dedicato alle acque reflue, da ridurre, depurare e riutilizzare secondo quanto prescrive l’obiettivo sostenibile 6.3: “migliorare entro il 2030 la qualità dell’acqua eliminando le discariche, riducendo l’inquinamento e il rilascio di prodotti chimici e scorie pericolose, dimezzando la quantità di acque reflue non trattate e aumentando considerevolmente il riciclaggio e il reimpiego sicuro a livello globale”.  Oggi invece la stragrande maggioranza di tutte le acque reflue delle nostre case, città, industrie e colture rifluisce nella natura senza essere trattata o riutilizzata, inquinando l’ambiente.