Florenzi 640x360 E adesso andate a dire ad Alessandro Florenzi che venerdì 17 è solo una suggestione. La stagione da incubo del giovane tuttofare della Roma si chiude definitivamente alle 10,58: “Rottura del neo legamento crociato anteriore”, conferma il medico sociale del club capitolino, Riccardo Del Vescovo, subito dopo la risonanza a Villa Stuart, dove il calciatore èFlorenzi 2 arrivato intorno alle 10, in compagnia della moglie Ilenia . ‘Neo legamento’ perché il ginocchio è il sinistro, lo stesso sul quale il professor Mariani – che ha operato Florenzi già oggi – era intervenuto lo scorso 28 ottobre, dopo l’infortunio nella gara contro il Sassuolo. Tempi di recupero 4 mesi, gli stessi previsti per l’incidente precedente, tanto che il rientro del giocatore era dato per imminente. Invece il ginocchio del 26enne talento giallorosso ha fatto nuovamente crac martedì scorso in allenamento con la Primavera. Il sospetto che si trattasse di un altro stop grave era emerso dopo la visita immediata in una clinica dell’Eur. D’altronde anche Luciano Spalletti aveva capito tutto, troppo esperto per non cogliere la serietà dell’infortunio. “Ho la percezione che possa essere un guaio – aveva confessato il tecnico di Certaldo alla vigilia della trionfale trasferta europea col Villarreal – mi spiace che Alessandro debba subire una cosa così a livello psicologico, ma è un campione e riuscirà reagire in maniera positiva per essere ancora più forte di quello che è”. E mentre stamane alcuni tifosi erano già davanti a Villa Stuart per confortarlo, i social venivano inondati da messaggi di solidarietà, non solo da parte dei romanisti, con l’hashtag #DajeAle a farla da padrone su Twitter: “Qualsiasi vittoria della Roma sarà tua”, “Grande dispiacere per un grande calciatore e un bravo ragazzo”, “Non mollare campione”. La mazzata è ancora più forte della prima, considerando che il ritorno in campo sembrava davvero ad un passo. Ma per uno come Florenzi – che con un messaggio aveva voluto mostrare la sua vicinanza all’altro infortunato illustre del campionato, il genoano Perin – non può e non dev’essere problema. In fondo settembre è già dietro l’angolo.