Un puntino al centro della cartina geografica della Svizzera. In realtà il ruolo di Andermatt nella storia della Svizzera e dell’Europa è stato un punto nevralgico nei collegamenti, attraversata dalle strade che provengono dai tre grandi passi alpini: Gottardo, Furka e Oberalp. Andermatt si trova nel cantone degli Uri a 1.436 metri s.l.m nella valle di Orsera. In uno dei suoi viaggi, Goethe nel 1779 definì la regione come la più gradevole e interessante tra quelle di sua conoscenza. La regione del Gottardo è il castello d’acqua d’Europa. Più di 40 laghi di montagna, dai più piccoli ai più grandi, da qui sgorgano i grandi fiumi Reno, Rodano, Reuss e Ticino. La Valle è stata via di attraversamento già nell’età della pietra. Posta sotto il dominio dei frati dell’abbazia di Disentis, la valle nell’XI secolo fu colonizzata dai Walsers, una popolazione proveniente dal Vallese, essi resero percorribile la gola dello Schöllenen grazie alla costruzione di un audace ponte in pietra, chiamato Ponte del Diavolo, diventato una delle maggiori attrazioni della zona. La valle di Orsera divenne così il principale punto di partenza per l’attraversamento delle Alpi da nord.

Nel 1830 la mulattiera diventò una strada percorribile fino al passo del San Gottardo. Da Andermatt, come detto, si dipanavano anche le strade verso il passo Furka e il Vallese e il passo dell’Oberalp verso i Grigioni facendo diventare la cittadina un importante nodo di collegamento e di sosta per i viaggiatori e le mitiche diligenze postali del San Gottardo. Fino all’apertura della galleria ferroviaria del San Gottardo, nel 1882, da Andermatt passavano dalle 60 alle 80 mila persone l’anno. Ancora oggi la strada principale del paese è costruita in pietra naturale con corsie centrali in lastre di granito proprio per permettere il passaggio dei carri trainati dai cavalli. Con l’apertura prima nel 1882 del traforo ferroviario e nel 1980 della galleria stradale del San Gottardo il paese perse la sua importanza strategica. A salvare l’economia locale l’esercito svizzero che ne fece per oltre 50 anni, dalla fine della Seconda Guerra Mondiale agli anni ’90 una importante base per rifugiarsi in caso di attacco da un paese estero. Con la partenza dei militari l’economia di Andermatt è riuscita a rinnovarsi puntando sul turismo invernale ed estivo.

Nel comprensorio sono 43 gli hotel, di cui 17 solo ad Andermatt con circa 50 mila arrivi l’anno. In estate la valle di Orsera è uno splendido paradiso escursionistico, mentre i passi sono apprezzati dai cicloturisti. In inverno Andermatt è una delle stazioni di sport invernali più innevate della Svizzera con più di 100 chilometri di piste di discesa e i 40 km di piste da fondo che attraversano la vallata sino a Realp. Per gli appassionati della ferrovia Andermatt è il punto ideale di partenza o di sosta. Qui sosta il Glacier Express, un treno turistico panoramico che collega St.Moritz a Zermatt. Da provare la ferrovia a cremagliera di Schöllenen fino a Göschenen. In estate vengono organizzati inoltre treni a vapore sulla storica linea a cremagliera del Furka e corse nostalgiche sul postale trainato da cinque cavalli attraverso il passo del San Gottardo nei mesi estivi.

Il centro storico di Andermatt, ben conservato, è di importanza nazionale con una serie di importanti case in stile rococò. Tipiche di Andermatt sono le tradizionali case in legno su basamento in muratura. Uno dei simboli di Andermatt è la fontana del 1581 posta nella piazza del Municipio ed era fonte di approvvigionamento per la popolazione locale, visto che le case erano sprovviste di acqua corrente. Il pilastro con l’Orso, simbolo della valle da cui ne deriva il nome, è stato aggiunto negli anni ’50.

Il palazzo del Municipio risale probabilmente al 1583, fu distrutto dall’incendio  del 1766 e ricostruito nel 1767. L’edificio che ospita il Museo della Valle di Orsera è uno dei palazzi più belli dell’intera vallata ed ospita mostre permanenti sulla storia della valle oltre a sale con prodotti naturali e sulla carriera del campione svizzero di sci Bernhard Russi. Costruito nel 1786 come abitazione privata, nel settembre 1799 pare che abbia ospitato il comandante delle truppe russe, il generale Suvorov. Nella Campagna di Svizzera, insieme agli austriaci, con la battaglia del 24 settembre 1799 riuscì a cacciare dalla valle le truppe Napoleoniche. Nei pressi del Ponte del Diavolo, che Suvorov riuscì a risistemare dopo che durante la fuga i francesi lo fecero crollare. Nei pressi del ponte nel 1898 fu eretto un monumento per ricordare il generale e i soldati caduti. Andermatt è anche ricca di chiese: la più importante è la Chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo. Costruita nel 1602 presenta sontuosi interni barocchi. Domina dall’alto il paese invece la Cappella di Maria Ausiliatrice, eretta nel 1735 come protezione dalle valanghe.

In futuro Andermatt avrà sempre più una vocazione turistica. Il gruppo finanziario che fa capo all’egiziano Samih Sawiris, ha investito 1,8 miliardi di franchi svizzeri per trasformare Andermatt e dintorni nella culla del turismo mitteleuropeo. A lavori ultimati ci saranno sei hotel a 4 e 5 stelle, 42 condomini per 500 appartamenti, 25 ville singole, una nuova stazione sciistica e un campo di golf, quest’ultimo già costruito.

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Andermatt è facilmente raggiungibile da Milano in auto, lontana solo 185 km attraverso la A9 Milano – Chiasso per proseguire in territorio svizzero sulla A2 fino a Göschenen e da qui pochi km attraverso la valle di Schöllenen si giunge ad Andermatt. In treno il modo più veloce, sempre da Milano, è attraverso il collegamento diretto TILO per Göschenen, qui prendere il treno a cremagliera della Matterhon Gotthard Bahn che in pochi minuti porta ad Andermatt.

Per ogni informazione www.andermatt.ch