Tutti sul palcoscenico per difendere un parcheggio e attaccare il Campidoglio. Il palcoscenico è quello di Largo cardinale Micara, a due passi da San Pietro, dove stamane la Fondazione Niccolò Piccolomini  – un ente di beneficenza che sostiene economicamente gli artisti teatrali anziani e indigenti – ha organizzato un flash mob. Perché quel parcheggio è di sua proprietà e… “E da cinque anni il Comune di Roma lo occupa abusivamente”, spiega il presidente della Fondazione, Benedetta Buccellato, tra cori e urla di protesta in sottofondo. Nell’area gestita da Roma Capitale, infatti, c’è posto per 52 pullman turistici e un centinaio di autovetture, il che significa – fa notare la Buccellato – “che ogni giorno l’amministrazione capitolina introita decine di migliaia di euro, mentre nelle casse della proprietà non entra un soldo”. Parole dure, l’indice puntato contro il Campidoglio, l’invito rivolto alla Sindaca Raggi – che, è giusto sottolinearlo, ha ereditato la grana – a sottoscrivere un regolare contratto d’affitto. Oppure a liberare il parcheggio. Terzium non datur, avvertono gli artisti, che promettono nuove mobilitazioni per far valere le proprie ragioni. Quei soldi servono alla Fondazione Piccolomini, che altrimenti rischia l’estinzione: l’ente non riceve alcun contributo pubblico e vive solamente delle proprietà ereditate dall’artista teatrale Niccolò Piccolomini. Insomma, Virginia, se ci sei, batti un colpo. Per far tornare le luci sul palcoscenico. Quello vero.