E’ la città della grappa, degli asparagi e del baccalà. Non si può infatti lasciare Bassano del Grappa senza farsi conquistare dai sapori locali, saporiti ma anche gustosi. Bassano del Grappa sorge sulle rive del fiume Brenta, è in provincia di Vicenza ai piedi del Monte Grappa, montagna che custodisce le spoglie di militari italiani ed austriaci caduti nella Grande Guerra nel sacrario militare del Monte Grappa. Simbolo di Bassano è il Ponte Vecchio o Ponte degli Alpini; la sua struttura originaria era in legno, ma in seguito ad esondazioni del fiume e danni provocati dalle guerre venne distrutto e ricostruito svariate volte.

Ponte degli Alpini a Bassano del Grappa

Nel 1567 l’architetto Palladio ne progettò una nuova ricostruzione, ma l’idea venne bocciata poiché il disegno proposto era troppo somigliante all’architettura dei ponti romani. Si optò quindi per mantenere come progetto quello originale, ma apportando soluzioni tecniche e strutturali all’avanguardia. Nel febbraio del 1945 il Ponte fu protagonista nella difesa della città negli ultimi mesi della Seconda Guerra Mondiale: i partigiani, per proteggere Bassano del Grappa durante le azioni di sabotaggio degli Alleati, fecero esplodere il Ponte dando luogo anche ad una rappresaglia nazista. Il Ponte venne poi ricostruito per volontà degli Alpini e inaugurato nel 1948. È lungo ben 64 metri e largo 8 e la tettoia è alta 4,30 metri e poggia su due file di 19 colonne.

Bassano 08 1

Ai due lati del ponte sono presenti ben due grapperie, quella della Nardini e quella della Cavalin. Sempre in tema di grappa, poco lontano è presente anche il Museo delle distillerie Poli. In fondo al Ponte è possibile visitare anche il Museo degli Alpini dove sono raccolti cimeli e documenti fotografici del corpo militare impegnato sul Grappa e su altri fronti di guerra. A pochi minuti dal Ponte degli Alpini c’è il Museo Hemingway e della Grande Guerra ospitato in Ca’ Erizzo Luca, residenza della “Sezione Uno” delle ambulanze della Croce Rossa di stanza a Bassano del Grappa che tra i volontari vantava anche il celebre Hemingway. Nelle 5 sale espositive vengono documentate le varie fasi del conflitto e le opere dello scrittore. Da non perdere la bellezza di Villa Angarano Bianchi Michiel che è inserita tra le residenze palladiane patrimonio dell’Unesco, portata a compimento da Baldassarre Longhena; la villa gode di una stupenda posizione sul fiume Brenta. Splendido il centro storico con le sue piazza ricche di palazzi e chiese. In Piazza del Monte Vecchio c’è l’imponente palazzo del Monte di Pietà e la casa Dal Corno Bonato, la cui facciata vanta affreschi di Jacopo Da Ponte detto il Bassano.

Bassano del Grappa
Grapperia Nardini a Bassano del Grappa
Bassano del Grappa

Piazza Libertà, un tempo “piazza dei Signori”, è la vetrina del passeggio domenicale. Ottenuta con il riempimento del fossato che cingeva la seconda cerchia di mura di Bassano, fu chiamata dapprima piazza San Giovanni, dal nome della chiesa che vi era sorta nel 1308. Dal 1867 fu dedicata a Vittorio Emanuele II re d’Italia e durante il secondo conflitto mondiale fu chiamata piazza del Popolo, quindi piazza Libertà. Al limite ovest della piazza si alzano, su due colonne, una statua con il Leone di San Marco, simbolo della dominazione veneziana, e una statua di san Bassiano, patrono della città, opera dello scultore bassanese Orazio Marinali. La piazza è il punto nodale della città dove convergono le principali vie del centro, si affacciano a nord prestigiosi palazzi, fra cui le case dell’antica Stamperia Remondini (che ha portato il nome di Bassano in tutto il mondo) e la Loggia del Comune, e a sud l’imponente facciata neoclassica della chiesa di San Giovanni Battista.

Piazza Libertà a Bassano del Grappa
Piazza Libertà a Bassano del Grappa

Una chiesa da non perdere è quella di San Francesco, di stile romanico a croce latina ad unica navata; all’interno è custodito un affresco del 1613 raffigurante la Madonna con il Bambino, Sant’Antonio e San Francesco. Impossibile non notare la Torre civica che domina l’intero centro storico, risalente al XIII secolo. Il Duomo di Bassano sorge sull’antica pieve, all’interno della Prima Cerchia Muraria del Castello degli Ezzelini. La presenza di questa pieve è documentata fin dal 998, in un placito steso in occasione di un’assemblea giudiziaria presieduta dal Conte Azeli e da Oberto, Vescovo di Verona. Rifatto nel 1417 e poi in seguito più volte ritoccato. All’esterno pregevole il campanile, mentre all’interno spicca il Crocifisso ligneo del XII sec. e la Croce del Filarete risalente al 1449. Il Castello degli Ezzelini risale al XII-XIII secolo, con numerose modifiche nei secoli, la piazza antistante era luogo di mercato e di adunanze.

Torre Civica di Bassano del Grappa

Fotografie di Giancarlo Scolari