Neppure il minimo rollio, come fosse sull’attenti. Lo sciabordio delle acque sullo scafo non scompone l’elegantissima sagoma dell’Amerigo Vespucci, ancorato nel porto di Civitavecchia, dominato dalla fortezza. Sole pieno e il mare di un azzurro intenso fanno da cornice alla Nave Scuola più famosa, 86 anni compiuti lo scorso 22 febbraio. “La più bella del mondo”, rivendica con orgoglio il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, l’ammiraglio Valter Girardelli. Accanto a lui, nella penombra del ponte di poppa dove si svolge la conferenza stampa di presentazione della Campagna d’Istruzione 2017, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, il generale Claudio Graziano, e il Capitano di Vascello Angelo Patruno, che dal 4 ottobre è il comandante del Vespucci. Dal 1931 a oggi in 110 si sono succeduti sulla plancia. A bordo, oltre ai membri dell’equipaggio, 118 allievi della prima classe – italiani e stranieri – che prenderanno il largo il 19 aprile da La Spezia. Dopo un letargo di due anni, infatti, l’Amerigo Vespucci farà vela verso il continente americano, a distanza di 17 anni dall’ultima volta: Halifax, Montreal e Quebec, in Canada, poi Boston e New York, quindi il rientro in Europa. “La nave porterà la cultura del Made in Italy all’estero” ha sottolineato l’ammiraglio Girardello, che ha osservato: “L’equipaggio non conosce limiti internazionali, il mare accomuna, gli oceani uniscono non separano”. Nel weekend la nave è aperta al pubblico a Civitavecchia: sabato dalle 14,30 alle 17,30 e domenica dalle 9 alle 12 e dalle 14,30 alle 18,30. Poi il mare. E allora “Buon vento, Vespucci“.

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Intervista al comandante dell’Amerigo Vespucci, Angelo Patruno

 

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