Impossibile non notarla arrivando in auto da Roma o da Viterbo, grazie all’imponente Palazzo Farnese che sovrasta il centro cittadino. Parliamo di Caprarola, tra i borghi più belli d’Italia. Il piccolo centro del viterbese rappresenta uno degli esempi urbanistici più significativi del ‘500. L’antico borgo medievale venne infatti squarciato per far passare una spettacolare via dritta che dai piedi della collina sale scavalcando burroni, in parte riempiti e in parte superati con 2 ponti fino a raggiungere il piazzale antistante l’imponente Palazzo Farnese. La via Nicolai, che attraversa Piazza Marconi, giunge nel piazzale antistante il Palazzo Farnese, maestosa residenza progettata da Jacobo Barozzi da Vignola su volere del cardinale Alessandro Farnese, riadattando una rocca preesistente disegnata da Antonio da Sangallo il Giovane. Il Palazzo è uno degli esempi più significativi della cultura tardo rinascimentale e con il parco e le sue sontuose sale, un tempo luogo di ritrovo letterati, nobili e musicisti meritano sicuramente una visita.

Palazzo Farnese si sviluppa su cinque livelli: i primi tre piani sono uniti da una mirabile invenzione del Vignola, una scala elicoidale (scala Regia) composta da trenta colonne in peperino, che rinvia a quella del Bramante per il Belvedere del Vaticano. All’esterno, l’immagine di fortezza si attenua man mano che si sale ai piani alti. La decorazione interna (1560 -1576) affidata a Taddeo Zuccari e alla sua bottega, e poi ultimata dal fratello Federico, celebra la storia della famiglia Farnese con i modi espressivi tipici del manierismo. I temi dell’opera pittorica sono stati scelti dal cardinale Alessandro e dall’umanista Annibal Caro. A Jacopo Del Duca e Girolamo Rainaldi si deve il progetto dei Giardini Superiori (1579-1587) con la magnifica Catena dei Delfini, la Casina del Piacere, il Giardino delle Cariatidi, i giochi d’acqua, le sculture, le fontane, gli elementi vegetali, tutti racchiusi in uno splendido parco. I Giardini Inferiori, progettati dallo stesso Vignola, sono anch’essi ricchi di statue, fontane, mosaici, grotte, divinità marine, cascatelle, essenze vegetali, secondo il gusto manierista.

Destano meraviglia tutti gli altri ambienti, dalla sala del Mappamondo, con la geografia e l’astronomia così come si rappresentavano nel 1574, alle sale dipinte con i Fasti Farnesiani e al cortile circolare con portico al piano terra e loggia a quello superiore. Pur se condizionato dalla costruzione di palazzo Farnese, il centro storico conserva l’aspetto medievale nelle contrade Aquilone e Casacce, nel Borgo Vecchio (con i palazzi del Podestà e Fabrizi-Valentini) e in quello che fu il castello della famiglia Di Vico, prima rocca difensiva del borgo (XIII-XIV secolo), poi ristrutturato dai Farnese e adibito a cancelleria. Invece, le chiese e i palazzi di ristrutturazione farnesiana presentano eleganti e marcate linee vignolesche, monumentali portali bugnati e grandi cornici in peperino intorno alle finestre, simboli di signorilità rinascimentale.

Gran parte dell’economia del territorio è retta dall’agricoltura e, in particolare, dalla coltivazione della nocciola. Il viterbese risulta essere, infatti, il più grande produttore di nocciole d’Italia, grazie allo sviluppo tecnologico che è stato acquisito in tutte le fasi della produzione e della lavorazione. L’ultima settimana di agosto Caprarola ospita la “Sagra della Nocciola” con degustazioni, spettacoli eventi e il palio delle contrade. Caprarola è un ottimo punto di partenza per un’escursione al Lago di Vico, che si raggiunge percorrendo la strada Cimina.

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Palazzo Farnese Caprarola
borgo caprarola
Villa Farnese
Panorama of Caprarola