E’ conosciuta come la città che muore. Civita di Bagnoregio, posta al confine tra Lazio e Umbria, si adagia su un colle tufaceo stretto fra i due profondi burroni del Rio Chiaro e del Rio Torbido. Alle spalle dell’abitato si estende la grande vallata incisa dai “calanchi”, creste d’argilla dalla forma ondulata. Le continue frane per l’erosione del tufo stanno mettendo seriamente a rischio la stabilità e la sopravvivenza del borgo.

Il Borgo di Civita è situato su una collina, accessibile soltanto a piedi (dunque niente auto e smog all’interno del paese e nel meraviglioso centro storico) per mezzo di un lungo ponte in pietra e cemento molto ripido, che lo unisce a Bagnoregio (nome che deriva da Balneum Regis, per via di acque termali presenti in loco), il paese dove la maggior parte degli abitanti si è trasferita per motivi di sicurezza.

Civita di Bagnoregio oggi ha solo 10 stabili tutto l’anno, molti degli edifici vengono acquistati da ricchi italiani che vengono a Civita per le vacanze. L’accesso al paese, dal 2013, ha un costo di 3 euro nei feriali e di 5 nei festivi, soldi che aiutano l’amministrazione comunale ad avere un fondo per le impegnative e continue opere di stabilità delle fondamenta che ogni anno è necessario fare. I calanchi su cui è costruita Civita hanno un’erosione che arriva a 7 cm l’anno. Civita d Bagnoregio è un borgo attraversato dalla storia e passato sotto diverse dominazioni che le hanno lasciato in dote monumenti ed edifici di rilevante interesse. Fondata dagli Etruschi, sorge su na delle più antiche vie di comunicazione. Uno di questi monumenti è sicuramente l’antica Chiesa di San Donato del ‘600. Di valore anche la Chiesa di Sant’Agostino, costruita inizialmente in stile romanico e poi rifatta in stule gotico. Da visitare anche la Chiesa di San Bonaventura da Bagnoregio.

All’antico abitato di Civita si accedeva mediante cinque porte, mentre oggi la porta detta di Santa Maria o della Cava, ne rappresenta quella principale, inoltre è possibile accedere a Civita dalla valle dei calanchi attraverso una suggestiva galleria scavata nella roccia. A Civita di Bagnoregio è inoltre possibile dedicarsi anche alla cultura più laica, grazie alla presenza del Museo Geologico e delle Frane e il Museo Taruffi, con auto e moto d’epoca. Assolutamente da non perdere è il Belvedere, che circonda quasi tutto il borgo e dal quale è possibile godere di viste spettacolari a 360° su tutta la valle circostante, con le spettacolari formazioni argillose e tufacee dei calanchi. Per coloro che oltre alla cultura amano dedicarsi anche allo shopping, segnaliamo la presenza di molte botteghe artigiane, dove acquistare souvenir di valore fatti a mano. Numerose anche le enoteche o le osterie tipiche, dove poter gustare le specialità locali, come la pasta fatta in casa, i tartufi, la carne di cinghiale e i funghi porcini. Nelle vicinanze di Civita di Bagnoregio è possibile visitare il Lago di Bolsena, il Parco dei Mostri di Bomarzo, Villa Lante e Viterbo.

Civita di Bagnoregio è a 30 km da Viterbo e a 110 km da Roma. Per arrivare in auto, da nord uscire al casello di Orvieto dell’A1, prendere per Castiglione Teverina e seguire le indicazioni per Bagnoregio e poi Civita di Bagnoregio. Da Roma si può prendere l’A1 e uscire ad Orte e seguire le indicazioni per Viterbo, da qui proseguire sulla Strada Teverina fino a Bagnoregio. In alternativa, da Roma, si può utilizzare la Cassia Bis Veientana fino a Viterbo.

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