Berdini 640x391Il Comune di Roma di nuovo alla ricerca di un assessore. All’indomani delle dimissioni respinte, ma “con riserva”, dal sindaco Virginia Raggi, il destino dell’attuale delegato all’Urbanistica, Paolo Berdini (nella foto), sembra comunque segnato. Insanabile la frattura con la prima cittadina e con quel “raggio magico” in cui Berdini non è mai entrato ne’ ha mai voluto entrare.
“Ora dove ne troviamo un altro?”, si chiedono nel Movimento 5 Stelle. E se lo chiedono anche i romani, dopo l’esperienza vissuta recentemente con il caso Minenna. L’allora assessore al Bilancio venne sostituito con De Dominicis, subito costretto ad andarsene perché indagato per abuso d’ufficio, e la ricerca del nome per completare la giunta durò un mese, in modo affannoso.
Dopo le dichiarazioni a La Stampa, in cui Berdini si è lasciato sfuggire giudizi aspri nei confronti della sindaca, l’assessore all’Urbanistica ha avuto un lungo colloquio con la Raggi. Si è scusato -confermano dal Campidoglio-, si è presentato con la cenere in testa ed i ceci sotto le ginocchia. La sindaca, come noto, ha respinto le dimissioni con riserva, ma il gelo fra i due è ormai calato e, se oggi Berdini è ancora è al suo posto, lo si dovrebbe a due motivazioni: in primo luogo la Raggi non vorrebbe apparire vendicativa, ma trovare altre ragioni per giustificare formalmente l’uscita di Berdini dalla giunta; seconda motivazione, l’apertura pubblica di una nuova caccia all’assessore spaventa, meglio iniziare “sotto traccia”, con Berdini ancora in carica.
In questo -nuovo- caos, torna a parlare l’ex assessore all’Ambiente Paola Muraro, costretta a dimettersi neanche due mesi fa dopo essere stata raggiunta da un avviso di garanzia: “È una guerra tra bande, non lavorano per Roma -afferma in un’intervista al Messaggero-. Sono delusa ed amareggiata, non rivoterei Virginia”.