logoLa candidatura delle Colline di Conegliano e Valdobbiadene come patrimonio dell’Unesco ha un logo ufficiale. L’opera, di Ivan Frigo che si è aggiudicato il contest “Un logo per il paesaggi del Prosecco” organizzato dalla Regione Veneto, è stato presentata alla presenza del presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, in occasione del Vinitaly in corso a Verona. In realtà si tratta del secondo logo adottato dalla Regione Veneto per la campagna di candidatura delle colline del Prosecco. Il primo, realizzato per la campagna nazionale,  era stato presentato nel settembre 2016 e aveva fatto parlare di sé per la somiglianza con il marchio ufficiale dell’Alto Adige-Südtirol. Un paesaggio montuoso di linee spezzate, reso con diverse tonalità di colori pastello.  Il prossimo passo sarà il vaglio da parte dell’Unesco per l’iserimento del paesaggio vitivinicolo del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene nella lista dell’Unesco dei patrimoni mondiali dell’umanità è una richiesta ufficiale dell’Italia.

“E’ stata scelta questa sintesi grafica del territorio che stiamo candidando al prestigioso marchio Unesco –  ha dichiarato il presidente del Veneto Luca Zaia proclamando il vincitore al Vinitaly nell’evento stampa dedicato alla candidatura veneta nella Word Heritage List – perché riesce ad esprimere con forza, incisività e immediatezza tutti i valori delle Colline di Conegliano e Valdobbiadene. Ringrazio gli oltre 600 creativi che hanno risposto, con grande rapidità, capacità di immaginazione e di sintesi alla sfida che abbiamo loro proposto: raccontare con un simbolo quel mix di natura e cultura, bellezza del paesaggio e lavoro dell’uomo che costituisce l’eccellenza e l’unicità di questo territorio e della sua candidatura a patrimonio Unesco”.

colline del prosecco 640x427L’aerea di Conegliano e della Valdobbiadene, si estende su un territorio collinare in provincia di Treviso ed è posta alle pendici delle Prealpi sull’ansa del fiume Piave. La viticoltura qui ha origini antichissime ma la prima citazione scritta che lega il Prosecco a questo territorio risale al 1772. Sin dall’introduzione della DOC, nel 1969, l’area storica di produzione è rimasta circoscritta a 15 comuni. Due di questi le danno il nome: Conegliano e Valdobbiadene, l’una la capitale culturale e l’altra cuore produttivo. La posizione tra il mare e le Prealpi assicura un clima temperato con una media annua di 12,3° C ed una costante ventilazione , che permette alle uve di asciugarsi rapidamente dopo le piogge. L’area è caratterizzata da frequenti acquazzoni estivi, con una piovosità media 1250 mm annui. Le colline si estendono da est a ovest, quindi hanno un versante esposto a sud, dove i vigneti godono della migliore esposizione solare, e un versante a nord, solitamente occupato da boschi. L’altitudine varia da 100 a 500 m e garantisce l’escursione termica facendo sì che si sviluppino gli aromi. Il vitigno Glera ha trovato su queste colline il suo ambiente ideale da più di tre secoli. Ama l’acqua ma teme il ristagno, e la pendenza delle colline assicura che la pioggia sia sempre drenata. Un mix di ingredienti che fanno il Prosecco come una eccellenza del territorio conosciuto in tutto il mondo.