Condividere le strategie, per creare una rete efficace di comunicazione attorno alle Indicazioni Geografiche; individuare gli strumenti più idonei, per determinare e mettere in atto politiche di tutela del prodotto; produrre sinergie, per valorizzare le eccellenze enogastronomiche di un territorio unitamente al suo patrimonio storico-artistico.
Questo il focus dell’incontro-seminario formativo dal titolo “Promozione e valorizzazione dei prodotti Dop e Igp attraverso i beni culturali“, organizzato dall’AICIG  (l’Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche) nella Reggia di Caserta, sede fra l’altro del Consorzio mozzarella di bufala campana DOP.

AICIG 13 7 17 640x480L’AICIG organizza periodicamente incontri di questo tipo, al fine di offrire spunti interessanti per creare sinergie efficaci tra le varie realtà. E se si parla di sinergie, la più evidente emersa è quella tra eccellenze enogastronomiche e patrimonio storico-artistico. Infatti, riunire marchi DOP e IGP a simposio in una location di elevato interesse culturale quale la Reggia di Caserta non è una scelta casuale, in previsione del 2018 proclamato “Anno del cibo” dai ministeri delle Politiche agricole e dei Beni culturali.

Abbiamo dimensioni diverse e differenti capacità di presentare i prodotti – osserva il presidente dell’AICIG e del Consorzio di tutela del Grana Padano DOP, Cesare Baldrighi (nella foto) –, e ritengo che all’interno di un’ampia attività di comunicazione ci possano essere canali più specifici di intervento, che si tagliano meglio su determinati prodotti. Ogni consorzio, in virtù delle caratteristiche del prodotto e della sua capacità di intervenire sul mercato, sceglie le strade più confacenti al suo obiettivo”.

Italia ed estero vanno affrontati in maniera diversa – aggiunge Baldrighi –: quando ci poniamo nei confronti dei mercati esteri, dobbiamo sempre ricordarci che in molti casi il prodotto non è conosciuto, così come non se ne conoscono le modalità di utilizzo e le reti distributive non sono sempre consolidate. Dobbiamo puntare su educazione e diffusione della conoscenza del prodotto, anche e soprattutto attraverso il canale della ristorazione”.