“Tempo fa, Raffaele Bonanni mi spiegò che la riforma di cui questo paese ha davvero bisogno, ancor più di quella fiscale, è la riforma digitale. Solo infrastrutturando il paese con banda ultra larga e con il digitale nelle scuole e nei servizi, l’Italia tornerà a correre”. A raccontarlo è Giuseppe Sabella, coautore con l’ex segretario generale della Cisl del libro “Digitale e potere collettivo – da Marco Biagi a Industry 4.0” (pubblicato da Cantagalli, con prefazione di Vittorio Feltri), presentato ieri a Roma con gli interventi, fra gli altri, di Stefano Parisi (Energie per l’Italia), del senatore Gabriele Albertini e di Maurizio Bernava (Segretario Confederale CISL).

img-20161214-wa0010Dalla lettura del libro, in cui Bonanni ripercorre la sua esperienza di protagonista nella rappresentanza sindacale, emerge un messaggio: la nostra democrazia ha bisogno di ritrovare i suoi equilibri, alterati da un ventennio anomalo e da una profonda crisi economico-sociale che, in ultima istanza, è crisi di spirito e di cultura.

“Oggi la politica -afferma Bonanni-, anche se capace di fare scelte intelligenti, è sempre più lontana dalle persone. È di fondamentale importanza ridurre questo distacco; le forze politiche e sociali, bisognose di rinnovamento, hanno un compito importante davanti a loro, che è quello di riaffermare il potere collettivo degli individui”.

Il “digitale” citato nel titolo del libro è dunque il simbolo dell’era attuale, che chiede al potere collettivo, vale a dire alla rappresentanza politica e sindacale, un riposizionamento necessario a garantire la tenuta dei sistemi democratici.