La domanda mondiale di energia e acqua crescerà del 50 per cento entro il 2030 e richiederà investimenti sull’infrastruttura idrica tre volte superiori a quelli attuali. Nel contempo, oltre il 40 per cento della popolazione mondiale vivrà con problemi di natura idrica, ed il 20 per cento sarà a rischio alluvioni. Sono proiezioni diffuse dal Consiglio Mondiale dell’Acqua (WWC) che ha avviato una partnership con altre tre organizzazioni, il Local Governments for Sustainability (ICLEI), la United Cities and Local Governments (UCLG), il Global Water Operators Partnerships Alliance (GWOPA/UN-Habitat) e la Confederazione Brasiliana delle Municipalità (CNM), con l’intenzione di portare allo stesso tavolo i decision-maker, i leader locali e gli esperti del settore, per affrontare con loro le sfide legate all’acqua a livello locale.

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Fonte: Consiglio Mondiale dell’Acqua (WWC)

Anche se da noi, in Italia, c’è una riscoperta della provincia, dei borghi e delle campagne, dopo decenni in cui questi luoghi sono stati quasi abbandonati, l’urbanizzazione in atto nel mondo è una delle tendenze più trasformative di questo secolo. Le città sono il motore trainante della crescita economica sostenibile, dello sviluppo e della prosperità sia nei paesi sviluppati sia in quelli in via di sviluppo, ma l’urbanizzazione massiccia sta causando grossi problemi. Attualmente, il 54 per cento della popolazione mondiale (quattro miliardi circa di persone) vive in aree urbane. Entro il 2030, altri due miliardi di persone si saranno trasferiti in città, con un impatto senza precedenti sulle infrastrutture e le risorse esistenti, soprattutto per quanto riguarda l’approvvigionamento idrico.

Le dieci città più popolose al mondo saranno Tokyo (37,2 milioni di abitanti), Delhi (36,1 milioni), Shanghai (30,8 milioni), Mumbai (27,8 milioni), Pechino (27,7 milioni), Dacca (27,4 milioni), Karachi (24,8 milioni), Il Cairo (24,5 milioni), Lagos (24,2 milioni) e Città del Messico (23,9 milioni). Dal 2016 al 2030, circa il 35 per cento dell’aumento della popolazione interesserà queste dieci mega-città. Si prevede che entro il 2030 le aree urbane nei paesi in via di sviluppo quali Karachi, Lagos e Dacca supereranno città come New York, Osaka e San Paolo del Brasile. Questo comporterà un aumento del 50 per cento della domanda energetica e idrica, mettendo alla prova le risorse esistenti e minacciando la sicurezza dell’acqua a livello globale, con ricadute sulla salute pubblica, le economie e lo sviluppo delle regioni interessate.

“Le alluvioni e gli eventi di siccità sono aumentati a livello globale e l’impatto è devastante; le città del mondo stanno già subendo gli effetti dei cambiamenti climatici in atto – rimarca il presidente del WWC, Benedito Braga -. Le infrastrutture e le abitazioni subiscono danni irreparabili; per questo chiediamo ai governi di essere consapevoli degli effetti positivi che le infrastrutture idriche possono avere nel migliorare o aiutare a gestire simili circostanze”. In questo solco si collocano vari accordi globali patrocinati dalle Nazioni Unite, quali l’Accordo sul Clima di Parigi, la New Urban Agenda, il Sendai Framework e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

“L’acqua occupa un posto di primo piano in tutti questi progetti. Gli enti locali rivestono un ruolo fondamentale nel fornire servizi ai cittadini, nonché infrastrutture adeguate e sostenibili”, dichiara Mohamed Boussraoui della UCLG. L’implementazione di questi progetti competerà soprattutto ai governi nazionali, ma il loro successo dipende anche dall’impegno e dal rafforzamento degli enti locali e regionali che contribuiranno alla loro realizzazione. “Non esiste un collegamento più stretto con i cittadini degli enti locali – commenta il sindaco di Tevragh-Zeina, in Mauritania, Fatimetou Abdel Malick -. Questo rapporto diretto può aiutarci a mobilitare i cittadini e sensibilizzarli su questi temi più di chiunque altro”.

L’accordo di partnership appena siglato fra le quattro organizzazioni appare dunque un passo importante verso la preparazione e l’organizzazione della Conferenza degli Enti Locali e Regionali che si terrà in concomitanza con il World Water Forum, dal 18 al 23 marzo 2018 a Brasilia. Al forum sono attesi oltre 30.000 partecipanti, compresi leader globali, opinion maker, esperti e professionisti del settore. Obiettivo dichiarato: mettere in moto un cambiamento positivo per un mondo con acqua sicura. Il rischio da scongiurare: che sia solo un bla-bla-bla.