Molti lo liquiderebbero come un semplice vino aromatizzato. Ma il don Fa’ è molto di più. Nasce dalla rivisitazione di un’antica ricetta della famiglia de Beaumont, titolare dell’omonima cantina di Castelvetere sul Calore, in provincia di Avellino, proprietaria del feudo locale dal 1600 alla fine del 1800. L’antica ricetta, risalente al 1500, prevede la produzione di un liquore frutto di vino aromatizzato naturalmente con foglie di amarena e proveniente dai propri vitigni di Aglianico e Barbera.

Ad oggi, la particolarità risiede nel fatto che il prodotto richiede tre fasi cicliche per la realizzazione naturale: le uve di Aglianico e Barbera avviene nei mesi di ottobre e novembre e vengono subito vinificate.  Il vino riposa fino ai mesi di giugno e luglio nei quali viene effettuata la raccolta selezionata delle foglie di una particolare varietà di amarene, reperibili sono in quella zona dell’Irpinia, che vengono messe così  a macerare nel vino regalandogli il loro aroma naturale, accattivante e persistente nel gusto.  Terminata la macerazione vengono aggiunti all’infuso piccole quantità di alcool e zucchero. L’aggiunta e la miscelazione avvengono a freddo per non alterare il gusto e le caratteristiche dei prodotti. Il risultato di questa filiera corta è un prodotto completamente naturale composto da soli frutti locali, un vino aromatizzato con un grado alcolico di 23° che ha rivelato innumerevoli possibilità d’uso.

Può essere bevuto assoluto, come un liquore da meditazione, oppure accompagnando un dessert. Peraltro, aggiunto in piccola dose in un vino bianco fermo o ad un vino frizzante, origina un gustoso aperitivo, ma non solo. Per i più creativi può essere ingrediente per la preparazione di interessanti cocktails. La versatilità del prodotto consente di usarlo anche in cucina sia per guarnire dolci, come pasticceria secca, pan di spagna o gelati, sia nella preparazione di carni come scaloppe, brasato e similari, sia nella preparazione del pesce, sia crostacei che pescato. Insomma un prodotto eccellente ma estremamente versatile nonostante le origini centenarie.

Don Fa
Don Fa 02