1.474 km di binari non più utilizzati, da riconvertire in percorsi ciclopedonali a beneficio della mobilità sostenibile. E’ la raccolta delle ferrovie dismesse dal Gruppo FS Italiane, contenute nell’Atlante di viaggio lungo le ferrovie dismesse, presentato a Rimini in occasione di Ecomondo, la Fiera Internazionale del Recupero di Materia ed Energia e dello Sviluppo Sostenibile. La pubblicazione, aggiornata nei contenuti e suddivisa per aree geografiche, propone un censimento dei caratteristici tracciati ferroviari non più utilizzati per l’esercizio ferroviario. Una raccolta che a partire da quest’anno è arricchita con informazioni sulle innumerevoli bellezze naturali e paesaggistiche che si incontrano lungo le linee dismesse.

Percorsi presenti in tutta in Italia, al nord come ad esempio la Pinzano – Casarsa in Friuli, l’Airasca – Cavallermaggiore in Piemonte o la Andora – San Lorenzo al Mare in Liguria. Quest’ultima è stata dismessa solo lo scorso anno dopo l’apertura del raddoppio posizionato più all’interno rispetto alla costa. Nel centro abbiamo tra le altre la Fano – Urbino e la Capranica – Civitavecchia mentre al sud troviamo tra le altre la Cancello – Torre Annunziata e la Margherita di Savoia – Ofanto. L’obiettivo dell’Atlante è quello di supportare lo sviluppo della rete di mobilità sostenibile del Paese attraverso la sinergia tra i progetti di riuso dei binari non più in esercizio e un network di forte interesse turistico-naturalistico costituito da cammini, greenways e piste ciclabili già esistenti.

Qui è possibile scaricare l’Atlante delle ferrovie dismesse

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