foto-due-suoloSprecato, inquinato, consumato. Il suolo. Una risorsa fragile e non rinnovabile. Cementificazione, degrado e abbandono, figli di un modello di sviluppo sbagliato, sono responsabili della perdita in Italia di oltre un quarto della terra coltivata, -28%. Oggi 5 dicembre, nella Giornata mondiale del suolo, Coldiretti lancia l’allarme: la superficie agricola utilizzabile nel nostro Paese si è ridotta negli ultimi 25 anni ad appena 12,8 milioni di ettari. La più importante risorsa naturale continua ad essere “mangiata” ad una velocità allarmante anche in tutta Europa. Per questo “People4soil”, iniziativa dei cittadini europei, punta a raccogliere un milione di firme entro settembre del 2017: per fermare il consumo il suolo e contrastarne il degrado costante. La petizione, che può essere sostenuta con la firma sul sito Salvailsuolo, ha come obiettivo quello di ottenere una legislazione specifica a beneficio delle generazioni presenti e future. Si chiede alla Commissione europea di istituire e sviluppare un quadro giuridico vincolante, fissando principi e regole per ciascuno Stato membro. E per comprendere la gravità del fenomeno è sufficienfoto-suolo-unote immaginare una nazione di medie dimensioni come l’Ungheria, il Portogallo o la Repubblica Ceca completamente ricoperta di cemento e asfalto: è questa la superficie di suoli agricoli che negli ultimi 50 anni è stata consumata da insediamenti e infrastrutture nei ventotto paesi dell’Unione.
Il suolo in Europa deve affrontare anche altre minacce: oltre 250.000 siti sono pesantemente contaminati, quasi la metà dei terreni agricoli sono interessati da una riduzione della sostanza organica e gli equilibri ecologici dei sistemi naturali vengono compromessi. E poi, decine di milioni di ettari soffrono gli effetti dell’erosione e del dissesto idrogeologico, e la desertificazione avanza in molti paesi del Mediterraneo, rendendo le coltivazioni sempre più sensibili alla siccità e ai mutamenti climatici. Inoltre, il mercato europeo delle materie prime alimentari è sempre più dipendente dalle importazioni da paesi terzi. La Giornata mondiale del suolo è promossa in Italia dal Coordinamento #salvailsuolo, che comprende Acli, Coldiretti, Fai, Inu, Legambiente, Lipu, Slow Food e Wwf, a cui aderiscono altre 90 organizzazioni nazionali.