Il nostro Giro In Italia sta piano piano risalendo la penisola ed oggi tocca l’Appennino Tosco-Romagnolo. L’11 tappa del Giro d’Italia infatti arriva a Bagno di Romagna, fiorente località termale di epoca romana ed ospita nel suo piccolo borgo medievale ben quattro stabilimenti termali. L’acqua termale è bicarbonato-alcalino-sulfurea, minerale, ipertermale, esce alla sorgente ad una temperatura di 47 °C. Conosciuta per le proprietà curative delle sue acque fin dai tempi dei Romani, con il nome di Balneum, attualmente è una delle più note località termali italiane. Centro di una vasta rete di sentieri immersa nelle foreste del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Bagno di Romagna è il tempio del vivere lento. Aria e Acqua sono gli elementi che ne connotano il territorio. Il Monte Fumaiolo, da dove nasce il fiume Tevere, è a pochi km. L’intensità dei sapori legati ad una marcata tradizione rurale ne fanno anche una delle dieci “Città della Gastronomia” dell’Emilia Romagna. La tradizione casearia è molto antica, tantissime sono le varianti ancora prodotte in zona: fra i formaggi morbidi sono da ricordare lo Squacquerone DOP, il Raviggiolo (presidio Slow Food) e la Casatella; mentre fra quelli a pasta dura ricordiamo il Formaggio di Fossa DOP che può essere prodotto di solo latte vaccino, misto pecora oppure interamente di latte ovino e la Caciotta (semistagionato, dolce e morbido e stagionato più piccante con un colore esterno più scuro). Alcune varianti sono il Pecorino Ubriacone Stagionato in Vinaccia, mentre il Pecorino alle noci la cui stagionatura avviene sotto le foglie di noce, da cui assorbono un gusto particolare.

Di buona qualità la produzione di olio evo, di grande pregio, dalle rinomate capacità organolettiche, ancora poco conosciuto e apprezzato per la sua effettiva qualità. Importante la produzione di carni, con le razze Mora Romagnola e Vitelloni Romagnoli, salumi, magari da gustare con una piadina romagnola, mentre i numerosi boschi della zona sono ricchi di tartufi e funghi, così come i castagneti che offrono varie tipologie di castagne e marroni: tra le qualità più pregiate abbiamo il marrone di Castel del Rio, certificato IGP, il marrone del Mugello IGP e il marrone di Marradi.

Zona a cavallo tra la Toscana e la Romagna, la cucina tipica di Bagno di Romagna sposa le due regioni. Alla base di molti piatti tipici ci sono i prodotti locali: i Tortelli sulla Lastra, di forma quadrata, originariamente venivano cotti su lastre di arenaria e da questo ne deriva il nome. Oggi la cottura avviene sul testo, la teglia per la piadina, oppure direttamente sulla stufa. Si tratta di un tortello ripieno di patate, lardo e uova. Il Bartolaccio invece è un ripieno di patate bollite, pancetta di maiale, grana e pecorino, che viene cotto alla piastra. I Basotti sono il piatto tipico di Bagno di Romagna, si tratta di tagliolini messi a strati in una teglia e ricoperti di pecorino grattugiato e fiocchetti di burro. I secondi vedono la carne arrosto e alla brace, magari con un condimento di funghi porcini. La Focaccia di Bagno di Romagna è un dolce tipico che viene preparato nel periodo pasquale a base di farina, uovo e zucchero. La sua tipicità deriva dalla mancanza nella sua preparazione di lieviti e la tecnica di lavorazione, tramandata da oltre 200 anni, viene tenuta gelosamente segreta. Due le denominazioni di vini presenti in zona, Forlì IGT e Rubicone IGT.

Bagno di Romagna e l'acqua
I basotti
Marrone di Marradi
Il percorso della tappa - Foto RCS
Tappa 11 altimetria