Il nostro Giro in Italia oggi arriva a Bergamo, sede di arrivo della 15/ma tappa del Giro d’Italia. Situata a 50 km da Milano, Bergamo è meta prediletta di numerosi turisti, lo storico nucleo turistico è la Città Alta, scrigno di gioielli architettonici unici al mondo, sede di musei e pinacoteche, vicoli e negozi antichi, ristoranti caratteristici e botteghe, che convive perfettamente con la Città Bassa. Stretta nella sua cerchia di mura, la Città Alta colpisce, oltre che per gli straordinari monumenti che racchiude, per la particolare atmosfera che vi si respira, che pare capace di riassumere in pochi scorci secoli di storia. Quasi in un cerchio magico, vi si trovano raccolti il Palazzo Nuovo, il Palazzo del Podestà, la Torre Civica detta “Campanone”, la Cattedrale e la Basilica di Santa Maria Maggiore, il Battistero, il Tempietto di Santa Croce e la stupenda Cappella Colleoni. Vi si trova anche la Corsarola, ossia la passeggiata che attraversa il borgo antico. Il nome di Bergamo deriva probabilmente da Bèrghem, che significa “insediamento sul colle”, sul quale appunto molte popolazioni si stabilirono a partire dal II millennio a.C.. Le vicende storico-politiche della città hanno visto il succedersi della dominazione romana, delle signorie medioevali, di Venezia, di Napoleone e degli austriaci. Infine l’Unità d’Italia, sancita dall’impegno di Garibaldi, che proprio a Bergamo trovò molti dei mille volenterosi che lo seguirono con spirito patriottico.

Ovviamente un luogo con tanta storia può vantarsi una ricca tradizione enogastronomica. La provincia di Bergamo vanta il maggior numero di formaggi DOP in Italia, ben 9 (Formai de mut dell’alta Valle Brembana, Strachitund Val Taleggio, Taleggio, Gongorzola, Bitto, Grana Padano, Provolone Valpadana, Quartirolo Lombardo, Salva Cremasco) che presto diventeranno 10 con lo “Strachitunt”, un antichissimo formaggio (la prima testimonianza è presente in una pergamena del 1380) che si è salvato, salendo a fama internazionale, grazie alla tenacia di pochi allevatori e produttori della Val Taleggio. Importante anche la produzione di salumi, quali cotechino, lardo, pancetta, crudo, salame, testina e salsiccia, molte delle quali vantano le denominazioni, DOP, IGP, e PAT. A Bergamo non manca una grande ricchezza di fonti d’acqua minerale con moltissimi marchi presenti sul mercato italiano. Con tanta qualità di materie prime, la cucina bergamasca vanta numerose ricette. La polenta ha rappresentato per secoli il piatto per eccellenza, un nutrimento povero ma spesso unico sulla tavola delle famiglie contadine, della pianura come delle valli. Ingrediente di base è la farina bramata bergamasca ottenuta esclusivamente da varietà di mais vitrei o semivitrei coltivati nel territorio della provincia di Bergamo. Per ottenere una vera polenta aromatica occorre una lenta cottura in  paiolo di rame su fiamma viva, magari alimentata a legna, rimestando continuamente con un bastone di legno. A quella tradizionale si aggiunge la Polenta Taragna. Alla normale polenta si aggiunge verso la fine dela cottura generosi pezzi di formaggio d’alpe fresco (branzi, bitto o formai de mut) e in ultimo il burro. Altro piatto della tradizione sono i “Casoncelli”, ravioli di pasta fresca ripieni serviti solitamente con burro fuso, pancetta, aglio, salvia e formaggio grattugiato. La farcitura è data da pane secco, uova, formaggio grana, macinato per salame, carne bovina arrostita, amaretti, uva sultanina, pera spadona o abate, spezie, scorza di limone, aglio e prezzemolo. Non sono da meno i dolci, a cominciare da Polenta e Osei, da non confondere con il piatto salato tipico del Veneto. Si presenta come una piccola cupola gialla guarnita con piccoli pezzi di cioccolato. Fatta di strati di pan di spagna farcito con crema, cioccolato e liquori, con una glassa esterna di zucchero giallo. In occasione del centenario della morte del celebre compositore bergamasco, nel 1948 la pasticceria Balzer, uno dei locali storici cittadini, dedicò a Donizetti un dolce, divenuto prodotto di “Bergamo città dei Mille sapori”. Si tratta di una ciambella morbida, realizzata con un classico impasto di farina, uova, zucchero, burro, lievito con l’aggiunta di ananas e albicocche candite, maraschino e vaniglia chiamata appunto Torta Donizetti. Bergamo può vantarsi di aver dato la nascita del gelato al gusto Stracciatella: nel 1961 Enrico Panattoni, proprietario di una pasticceria in Città Alta, invento uno dei gusti divenuto negli anni famoso in tutta Italia. Panattoni scoprì che il cioccolato fondente a contatto col gelato freddo si solidifica e si spezza in scaglie. Due le denominazioni di origine vinicole presenti a Bergamo: Terre del Colleoni o Colleoni DOC e Valcalepio DOC.

Casoncelii
Polenta Taragna
Polenta e Osei
Il percorso della tappa del Giro d'Italia - Foto RCS
L'altimetria della tappa del Giro d'Italia - Foto RCS