Finita la tre giorni in Sardegna, la carovana del Giro d’Italia sbarca in Sicilia. La quarta tappa di 181 km va da Cefalù all’Etna, con il primo arrivo in salita ai 1892 metri del Rifugio Sapienza, posto nel comune di Nicolosi. Nicolosi rappresenta, storicamente, la “porta dell’Etna” per la sua  posizione baricentrica tra il mare e la montagna,  ma  è anche il punto di partenza  per le escursioni sul vulcano. La storia del Comune di Nicolosi è legata alle vicende del Monastero benedettino di San Nicolò l’Arena, inizi XII secolo, attorno al quale fu costruito il  nucleo originario del paese, più volte distrutto da colate laviche,  la  più imponente e distruttiva delle quali, quella del 1669, travolse i paesi etnei fino a Catania.

Le pendici del vulcano offrono un delizioso cocktail di sapori: eccellenti sono l’olio evo, i funghi, le mele, il miele, le fragole per finire ai famosissimi pistacchi di Bronte, posta sull’altro versante dell’Etna. Relativamente alle denominazioni d’origine e indicazioni geografiche l’Etna si colloca in un contesto d’eccellenza con Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio, Carricante e Catarratto sono i protagonisti indiscussi di questa zona delle sue denominazioni Etna Rosso DOC, Etna Bianco DOC e Terre Siciliane IGT, con la Dop Monte Etna dell’olio d’oliva extravergine, con la DOP del Ficodindia dell’Etna, con l’IGP del Ciliegio dell’Etna, con la Dop del Pecorino Siciliano.

La cucina della zona di Nicolosi è legata ai prodotti della terra. Tra i primi piatti caratteristici vi sono le paste con i legumi, in particolare pasta e ceci. Tra le specialità della zona le ricette a base di funghi, soprattutto cappellini e porcini, da gustare arrostiti, trifolati o in umido. Tipici i dolci alle mandorle e pistacchi, il torrone e i torroncini morbidi, le rame (un biscotto dal cuore morbido al cacao, ricoperto da una glassa di cioccolato fondente, delicatamente speziato) e gli sciatori (dolce “cca liffia”: una glassa al cioccolato), il sostanzioso biscotto preferito dagli escursionisti in partenza o di ritorno dall’Etna la cui invenzione è vantata però dagli zafferanesi.

Rifugio sapienza
Funghi
Il percorso della quarta tappa - Foto RCS
L'altimetria della quarta tappa - Foto RCS