La quinta tappa del Giro d’Italia resta in Sicilia e va da Pedara a Messina dopo 159 km. Messina fu fondata dai greci che le diedero il nome di “Zancle”, che vuol dire “Falce”, legato proprio alla forma del suo porto. In seguito la conquistarono i Romani, poi i Bizantini e quindi gli Arabi. Infine arrivarono i Normanni. Il massimo splendore fu raggiunto da Messina quando, sotto il dominio di Svevi, Angioini ed Aragonesi divenne la capitale del Regno di Sicilia e soprattutto una delle città del Mediterraneo più fiorenti, grazie soprattutto al suo porto ed alla sua vocazione commerciale. La città di oggi si sviluppa lungo tutta la costa ed è quasi totalmente moderna, soprattutto a causa dei violenti terremoti che l’hanno colpita più volte e dei bombardamenti che la città ha subito durante la Seconda Guerra Mondiale. Importante il suo porto per i collegamenti stradali e ferroviari con il Continente.

Molti i prodotti tipici apprezzati come i limoni speciali autoctoni, l’olio DOP, castagni, tra i formaggi tipici il Primo Sale, un pecorino siciliano DOP, mozzarelle, ricotte. La cucina messinese varia dai sapori del mare a quelli dei Colli che sovrastano la città verso i Monti Peloritani. E’ tra le più antiche in Sicilia e risente soprattutto dell’influenza greca, pur rappresentando un filone assolutamente originale. Si basa in particolare sul pesce ed i frutti di mare, sui dolci a base di mandorla, canditi e ricotta, oltre che sull’arte della gelateria, particolarmente apprezzata per le granite. Conosciuti in tutto il mondo gli arancini messinesi presentano una forma conica appuntita come nel resto della Sicilia orientale, ma un ripieno a base di ragù di carne con piselli, formaggio tenero e prosciutto o mortadella, avvolto da un involucro di riso normalmente preparato con il solo zafferano, ma talvolta anche con zafferano e sugo di pomodoro insieme. Molto buona anche la focaccia messinese: impasto alto, soffice, che si cucina in forno a legna in grandi teglie. Tradizionalmente è ricoperta di scarola, pomodoro a pezzi, acciughe e formaggio. Tra i primi piatti segnaliamo la Pasta ‘ncaciata. Si usano ingredienti “popolari” come pomodori, caciocavallo fresco, carne tritata, salame, uova sode, melanzane, pecorino grattugiato, aglio, vino bianco, basilico, olio, sale, pepe. Per la pasta si usano magliette di maccheroncino. Il tutto viene amalgamato per venire cotto sotto la brace. Non possiamo non menzionare la pasta con le alici, la pasta con la mollica e la pasta con le sarde alla messinese. Come secondi piatti agnello, braciola e baccalà alla messinese oltre a piatti a base di frutti di mare. Come dessert abbiamo la famosa pignolata glassata: si presenta come un mucchietto di pigne di varie dimensioni ricoperte di glassa bianca al limone e scura al cioccolato e dall’odore di essenza di cedro (o bergamotto) e cioccolato vanigliato. Diffusi nel messinese i cannoli siciliani.
Tra i vini abbiamo il Faro DOC, Sicilia DOC, Terre Sicliane IGT. Da segnalare la Malvasia di Lipari, prodotto tipico delle isole Eolie.

Arancino
Pignolata 1
Il percorso della quinta tappa - Foto RCS
L'altimetria della quinta tappa - Foto RCS