L’edizione numero 100 del Giro d’Italia scatta con una tre giorni in Sardegna. La prima tappa va da Alghero ad Olbia dopo 206 km passando per Sassari e costeggiando la costa nord dell’Isola attraverso la Gallura sfiorando la Costa Smeralda.

Olbia è affacciata sul golfo che racchiude le isole di Molara e Tavolara ed è di fatto la porta d’ingresso per i turisti che raggiungono la zona nord dell’isola attraverso l’aereo e i traghetti. Con i suoi 59.800 abitanti è il quarto comune della Sardegna.

Oggi Olbia è il principale centro economico della Gallura e del nord-est della Sardegna. Tra le attività principali l‘allevamento di mitili, l’industria alimentare l’estrazione e lavorazione del granito e il commercio oltre a una notevole attività cantieristica navale, a supporto soprattutto di natanti da diporto di medio-grandi dimensioni.

Nonostante i dubbi di alcuni studiosi riguardo le origini greche di Olbia, la fondazione ufficiale sembra essere avvenuta ad opera di Fenici e Cartaginesi alla metà del IV secolo a.C prima di essere conquistata nel 238 a.C. dai Romani.

Gravemente bombardata durante la Seconda Guerra mondiale, rinasce negli anni ‘60 e, con la valorizzazione turistica della Costa Smeralda, diventa uno dei centri più dinamici dell’isola.

La cucina della zona è influenzata sia dal mare ma anche dalle zone interne. Per gli amanti del pesce abbiamo i ricci di mare, la bottarga, le ortiadas, una frittura di anemoni o attinie passate nella semola e nell’olio di rosmarino, le cozze, bollite o gratinate ma anche crude, spigole, orate, cicale, aragoste e capre di mare. L’entroterra offre il classico capretto al mirto, la zuppa cauta o zuppa gallurese, che in realtà assomiglia più a un morbido sformato con pane raffermo e formaggio morbido e la mazza frissa (semolino fritto). Tra i dolci non mancano le seadas e le tillicas, un dolce tipico della tradizione sarda, fatto con miele e sapa, il vino cotto.

I vini sono quelli prodotti nella piana e nell’agro olbiese. Le denominazioni di origine della zona sono:

Colli del Limbara IGT, Vermentino di Gallura DOCG,  Cannonau di Sardegna DOC, Isola dei Nurgahi IGT, Monica di Sardegna DOC, Moscato di Sardegna DOC, Moscato di Sardegna DOC sottozona Gallura, Sardegna Semidano DOC, Vermentino di Sardegna DOC, Moscato di Sardegna DOC sottozona Tempio Pausania o Tempio

Allevamento di mitili nel Golfo di Olbia
Le orziadas fritte
Le Seadas, uno dei dolci sardi più famosi in Italia e nel mondo
Il percorso della prima tappa da Alghero ed Olbia - Foto RCS
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