Il nostro Giro in Italia oggi arriva in Val Gardena. A Ortisei infatti arriva la tappa del Giro d’Italia. Ortisei è il centro più vivace e importante della Val Gardena, famosa per la sua attraente zona pedonale e le sue Chiese e Monumenti. La Val Gardena si estende su una lunghezza di circa 25 km nella parte nord-occidentale delle Dolomiti dell’Alto Adige da Ponte Gardena fino al Gruppo del Sella, con i Passi Sella e Gardena. Zona a lingua ladina, le origini della Val Gardena risalgono alla preistoria anche se i primi documenti risalgono alla fine del 999: in quell’anno il conte Otto von Andechs consegna al vescovo Gotschalk di Freising il “Forestum ad Gredine” (territorio boschivo della Val Gardena). La parola pre-romana (Gredine) potrebbe indicare la delimitazione di un territorio. Nel 1027 la Val Gardena passò alla contea del vescovo di Bressanone e nel 12esimo secolo la cura ecclesiastica passò alla parrocchia di Laion e lì rimase fino al 1902, fino a che Ortisei fu elevata a parrocchia. I prodotti tipici sono quelli delle zone montane dell’Alto Adige: salumi, formaggi, miele, vino.

Quella gardenese è una cucina a “km zero” ante litteram: gli antichi ricettari dei masi e delle baite prevedevano infatti l’utilizzo esclusivo di prodotti poveri del territorio, come patate, segale, avena, latticini, carne di maiale o agnello oppure selvaggina. E così i piatti forti delle cucine ladine sono i Crafuncins (ravioli di spinaci), la Panicia (minestra d’orzo e speck), la Jufa (mousse di latte e farina di mais), i Bales de furmenton (canederli di grano saraceno), i Tutres (frittelle agli spinaci e ricotta), i Crafons da pavè (Krapfen ai semi di papavero). Specialità che i ristoranti della valle propongono ancora.

La cucina della Valle è quella tipica Sudtirolese. Si parla quindi di una cucina ricca di preparazioni tipiche delle zone di montagna con abbondanza di carni, prevalentemente stufate o affumicate, con le varianti dovute all’ impronta asburgica, e di pesce d’acqua dolce. Spicca la carenza di piatti a base di pasta a favore di minestre e di zuppe, dei celebri knodel (canederli) e dei raffinati schlutzkrapfen (ravioli tirolesi). Per concludere il pasto ci sono i dolci soffici, ricchi, sicuramente non dietici, ma dal sapore e dal gusto impareggiabili.

I Ravioli tirolesi hanno un impasto con farina di segale e farina di grano, il ripieno è di spinaci e ricotta, e sono serviti con burro fuso e formaggio grattugiato. I Canederli al formaggio grigio, il formaggio tipico della zona, sono delle polpette di pane raffermo con formaggio e uova e anche questi serviti con burro fuso e formaggio grattugiato. I Canederli hanno anche una variante agli spinaci. Come dolce immancabile lo strudel. Tre le denominazioni di origine vinicole presenti a Ortisei: Mitterberg IGT, Vigneti delle Dolomiti o Weinberg Dolomiten IGT.

Il centro di Ortisei - Foto Val Gardena.it
I Ravioli tirolesi
I Canederli agli spinaci
Il percorso della tappa - Foto RCS
L'altimetria della tappa - Foto RCS