Terz’ultima tappa del nostro Giro in Italia al seguito del Giro d’italia. Oggi siamo a Piancavallo, in Friuli. Ampio e soleggiato altopiano a nord di Pordenone a 1.260 metri di altezza, è una delle mete ideali per gli amanti degli sport invernali e per il trekking e la mountain bike. Dalle vette più alte nelle giornate limpide è possibile vedere l’azzurro del Mar Adriatico. Piancavallo è sorta alla fine degli anni sessanta, è stata la prima stazione sciistica italiana a installare un sistema di innevamento artificiale e dal 1979 agli inizi degli anni novanta è stata tappa delle gare femminili di Coppa del Mondo di sci alpino. Tra i prodotti tipici, i salumi, dal sapore deciso e rustico, la pitina è il prodotto simbolo di questi luoghi. Altrettanto tradizionali sono il formaggio asìno e il formadi dal cjt. E ancora: il Montasio e i formaggi di malga, il figo moro di Caneva, la cipolla rossa di Cavasso Nuovo, i tartufi, i mieli, un paniere ricco e saporito tutto da gustare, a cui si affiancano preziosi vini autoctoni.

La pitina è una sorta di grossa polpetta ottenuta esclusivamente da carne di ungulati, ingentilita da erbe aromatiche, sale, pepe, passata nella farina di mais, affumicata e stagionata. La si affetta e la si gusta cruda (ma deve avere più di 40 giorni) con polenta o pane casereccio, oppure scottata velocemente nel burro e servite su una polentina morbida e cosparsa con un po’ di ricotta grattugiata. Molteplici sono le ricette che la vedono protagonista. Tradizionale è anche il formaggio salato, il cui particolarissimo sapore, sapido e leggermente piccante, è dovuto alle salamoie – le “salmuerie” gelosamente conservate in tini di legno, vecchie anche di decenni- in cui viene fatto maturare. Fra agosto e settembre, matura a Caneva il FigoMoro, le cui piante, anche molto vecchie, marchiano un po’ ovunque il territorio.

Nei ristoranti e nelle trattorie si scoprono i gusti autentici e i prodotti genuini della tavola friulana: fra i primi, minestra di orzo e fagioli, gnocchi di patate o zucca, risotto con le erbe primaverili o con i funghi; fra i secondi (a cui fa spesso da companatico la polenta) capriolo e selvaggina, coniglio in umido, lumache, musetto e brovada (rape grattugiate e inacidite nella vinaccia), frico (sorta di tortino a base di formaggio, in molte varianti); fra i dolci, strudel, torte di mele, pinsa (con fichi secchi, uvetta, semi di finocchio) tradizione del periodo epifanico e fogassa (focaccia) per la Pasqua. Quattro le denominazioni di origine vinicole: Friuli Grave DOC, delle Venezie IGT, Venezia Giulia IGT e Prosecco DOC.

La Pitina
Formaggio Asìno
Il percorso della tappa - Foto RCS
L'altimetria della tappa - Foto RCS