Il Giro d’Italia prosegue il suo viaggio verso nord e la 12/tappa arriva a Reggio Emilia. Qui fa tappa anche il nostro “Giro in Italia”. Posta in Emilia Romagna lungo la via Emilia, Reggo Emilia è topograficamente il centro della Pianura Padana, si trova vicino alle pendici dell’Appennino Reggiano anche se ha un territorio totalmente pianeggiante. La cittadina inizia il suo sviluppo economico e sociale a partire dal II secolo a.C. quando i Romani conquistarono la Pianura Padana; la stessa fu da subito bonificata e vi fu costruita la Via Aemilia, una delle maggiori vie commerciali che collegavano Roma con il Nord Italia. Con l’avvento del XI secolo, caratterizzato dalle lotte per le investiture, Reggio Emilia diventa la residenza di Matilde di Canossa, e proprio qui si svolse uno degli avvenimenti storici che caratterizzano il secolo: nel 1077 l’imperatore Enrico IV chiede al Papa Gregorio VII di revocare la scomunica che gli aveva imposto. Nel XV secolo in Italia iniziano a nascere i comuni e Reggio Emilia è uno dei primi, anche se ben presto passerà sotto il dominio degli Estensi. Per quanto riguarda la storia recente è da ricordare la data del 7 gennaio 1797, quando a Reggio, prima sede del parlamento italiano, nascono la Repubblica Cispadana ed il Tricolore italiano.

I prodotti tipici rispecchiano quelli Emiliani: è una delle patrie del tortellino, del ragù e delle lasagne ed insieme a Parma è il luogo d’origine del Parmigiano. Ma non possiamo non citare l’aceto balsamico di Reggio Emilia, i salumi con il Prosciutto Crudo, il Prosciutto Cotto, la Mortadella, la Coppa, il Salame, il Cotechino e il “Cappello da prete”. Ma abbiamo anche la cipolla Borrettana , I ciccioli, un prodotto alimentare ottenuto dalla lavorazione del grasso presente nel tessuto adiposo interno del maiale nella preparazione dello strutto. Molto diffusa l’agricoltura, con una buona produzione di riso e di angurie, infatti l’anguria Reggiana è IGP.

Tra i piatti tipici abbiamo i cappelletti in brodo, i tortelli verdi reggiani e quelli di zucca, l’Erbazzone reggiano, preparato con ingredienti semplici, un tempo a disposizione di ogni contadino, ed è basato sulla lavorazione della pasta che contiene al suo interno un ripieno di erbe. C’è poi lo Gnocco fritto, da gustare con salame o prosciutto, la Pasta rasa o Pasta regia, un impasto ben sodo di uova, Parmigiano-Reggiano e pan grattato che viene grattugiato su una grattugia da formaggio e servito in brodo. Per i dolci c’è la ricetta reggiana dei Savoiardi mentre a Carnevale ci sono gli Intrigoni, molto simili alle chiacchiere. Molte le produzioni vinicole nel reggiano, con il Lambruso conosciuto in tutto il mondo. Le denominazioni vinicole del territorio sono Colli di Scandiano e di Canossa DOC, Reggiano DOC sottozona Reggiano Bianco Spumante, Reggiano DOC sottozona Reggiano Lambrusco, Reggiano DOC sottozona Reggiano Lambrusco Salamino, Reggiano DOC sottozona Reggiano Rosso, Reggiano DOC sottozona Reggiano Lambrusco, Reggiano DOC sottozona Reggiano Rosso, Emilia o dell’Emilia IGT.

 

 

La sala del Tricolore
Il Parmigiano Reggiano
Una enoteca
Il percorso della tappa - Foto RCS
L'altimetria della tappa - Foto RCS