Dopo quattro anni di assenza torna la tradizionale Festa della Pasta di Gragnano.  Fino al 10 settembre tre giorni in cui sarà assoluta protagonista assoluta la pasta, che ha reso celebre Gragnano nel mondo. Si tratta di una manifestazione che rievoca i primi cinque secoli di questo prodotto industriale, diventato sempre più il vero fulcro dell’economia locale. Quest’anno il Consorzio della Pasta di Gragnano IGP ha voluto fare le cose in grande: l’evento infatti, intitolato «Pasta, amore e pomodoro», punta a riscoprire le antiche tradizioni gastronomiche del territorio, con la pasta assoluta protagonista in abbinamento agli altri prodotti d’èlite della cucina regionale. La sera di venerdì 8 settembre la centralissima via Roma si animerà dopo l’accensione dei fuochi delle cucine allestite in strada per permettere ai grandi chef interpreti della tradizione campana di preparare primi piatti per gli ospiti della festa utilizzando i prodotti di eccellenza degli 11 pastifici del Consorzio Pasta di Gragnano IGP. La prima serata sarà dedicata alla pasta al pomodoro utilizzando materie prime locali di altissima qualità sotto il controllo dello chef Alfonso Caputo del ristorante stellato “Taverna del Capitano”. La sera di sabato 9 settembre, invece, sarà il trionfo di un must della cucina campana: la pasta del giorno dopo. Lo chef Peppe Guida del ristorante stellato Antica Osteria Nonna Rosa, darà libero spazio alla sua fantasia e al suo estro nelle rielaborazioni della pasta: un modo per combattere gli sprechi alimentari continuando ad esaltare il gusto dei primi piatti. Si chiude domenica a pranzo con due intramontabili della tavola partenopea delle feste: la Genovese e il Ragù. Il gran finale sarà affidato a tre chef: insieme ad Alfonso Caputo e Peppe Guida sarà presente Alfonso Iaccarino, testimonial della Pasta di Gragnano IGP nel mondo. Non mancherà durante le tre serate la musica e lo spettacolo tra comici, balli, musica e artisti di strada.

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