Paesaggio 02 640x427Quest’anno più che mai si è respirata aria “green” al Festival del Verde e del Paesaggio sul Parco Pensile dell’Auditorium Parco della Musica di Roma – in linea con il tema Breathe-Respiro di questa nona edizione – che è ormai giunto al termine. Si riconfermano, quest’anno più che mai, il grande interesse e la considerevole partecipazione alla green Fair più importante di tutto l’anno, che, con i suoi 170 espositori ha decretato che il mondo dell’outdooring incuriosisce ed appassiona proprio tutti, grandi e piccoli. Fiori, piante, giardini, paesaggi, incontri, lezioni, moda, musica, skincare ecosostenibile, teatro, la grande attrazione del Forest Bathing – grazie all’installazione austriaca Airship.03 – e la Prateria Urbana hanno richiamato, infatti, un elevatissimo numero di visitatori, con un incremento del 10% rispetto all’anno precedente. Come consuetudine, nella giornata conclusiva del Festival 2019, sono stati decretati i vincitori dei concorsi in programma. Il Premio Avventure Creative è andato a “Il Canneto Incantato” – Organo Vegetale per Respiri Corali di Eleonora Velluto, Laura Manili, Silvia Giachetti, Valeria Micara, Sibilla Ferroni. L’installazione evoca l’idea di un giardino primordiale quasi ancestrale come la piccola radura racchiusa nella vegetazione e realizza uno spazio intimo e protetto. Di grande efficacia i dispositivi musicali che attivano il giardino in modo suggestivo giocoso. Il Premio Balconi per Roma lo hanno vinto a pari merito “Bird balcony” di Manuela Ronci e “Solarium Pacis” di Elena Cappelletti, una risposta domestica alla perdita della biodiversità nelle città. Il Premio Altri Giardini se lo è aggiudicato “Airship 03” – Fontana d’aria per la capacità di interpretare al meglio un tema attuale ed importante come il cambiamento climatico. Il Premio Espositori Silvia Provera / Artigianato e Design è andato a “Sedie Fiore” di Ethimo. Il Premio dedicato ai vivai è andato a “Io Semino Bio” di Cinzia Stella per la sua offerta di piante orticole ed aromatiche, sia coltivate che spontanee, ma per l’esposizione di una consociazione di fiori ed ortaggi che suggerisce le dinamiche di un orto sinergico col controllo naturale delle patologie e dell’impollinazione.