Da una possibile cattedrale nel deserto incompiuta ad un “bellissimo avamposto al Sud, la nuova frontiera ferroviaria delle Ferrovie dello Stato Italiane” come ha definito l’Amministratore delegato di FSI, Renato Mazzoncini, la nuova stazione di Napoli Afragola inaugurata in pompa magna martedì 6 giugno 2017. La nuova stazione sarà operativa commercialmente nella sua prima fase da domenica 11 giugno e accoglierà ogni giorno 36 treni alta velocità fra Trenitalia e NTV.

Da domenica 11 giugno saranno 36 i treni che effettueranno fermata a Napoli Afragola. I servizi di Trenitalia saranno due coppie Milano Centrale – Salerno, di cui uno non effettua fermata a Napoli Centrale, una coppia Roma Termini – Reggio Calabria Centrale anch’essa con fermata a Napoli solo ad Afragola; cinque le coppie Torino Porta Nuova/Milano Centrale – Napoli Centrale, una coppia Venezia Santa Lucia – Napoli Centrale. Stesso numero di collegamenti per NTV: sei coppie Torino Porta Nuova/Milano Centrale – Napoli Centrale, una coppia Venezia Santa Lucia – Napoli Centrale, tre collegamenti Torino Porta Nuova – Salerno (di cui uno attivo dal 6 al 26 agosto) e un collegamento Napoli Centrale – Verona Porta Nuova.

La nuova stazione Napoli Afragola, costata 60 milioni di euro su una superfice di 30 mila metri quadri, sarà a servizio delle province a Nord di Napoli e dei territori di Caserta, Avellino e Benevento, garantendo collegamenti diretti verso Roma e, attraverso la cosiddetta bretella Nord/Sud, verso Salerno e Reggio Calabria. Nel 2022, con l’attivazione della nuova linea Napoli – Cancello – Frasso Telesino, saranno attivati collegamenti diretti anche con Bari e Foggia. A regime, grazie anche all’interconnessione con la Circumvesuviana, l’hub servirà un bacino urbano di circa 3 milioni di abitanti dell’area metropolitana di Napoli.

Il corpo centrale della stazione, progettata dall’architetta britannica di origine irachena Zaha Hadid scomparsa lo scorso anno, vincitrice del Concorso internazionale indetto da Ferrovie dello Stato Italiane, è lungo 400 metri e scavalca i binari come un grande ponte, sviluppandosi su una superficie di 30mila metri quadrati su 4 livelli. L’investimento economico per l’appalto relativo a questa prima fase è di 60 milioni di euro. Mazzoncini è giunto in treno alle 11.15 da Roma Termini con un ETR 1000 con a bordo il premier Paolo Gentiloni, il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Graziano Del Rio, il presidente del gruppo FSI, Gioia Ghezzi. Ad attendere le autorità ad Afragola il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, il Sindaco di Afragola Domenico Tuccillo, con Claudia Cattani e Maurizio Gentile, Presidente e AD Rete Ferroviaria Italiana, Riccardo Maria Monti e Carlo Carganico, Presidente e AD Italferr.

“Questa inaugurazione è carica di simboli, il primo è il messaggio di un paese che rialza la testa. Un grande paese è orgoglioso delle sue grandi opere e dobbiamo dirlo ad alta voce. Una conquista, un passo in avanti” ha detto il premier Paolo Gentiloni durante la cerimonia. “A chi dice che questa opera è troppo grande, faraonica, rispondo che faraonica significa lasciare il segno di grandi civiltà e l’Italia deve avere l’orgoglio di lasciare queste eredità. Ho sentito qualcuno dire che abbiamo fatto troppo presto, ma si può dire questo con una stazione che domenica sarà operativa? Troppo presto cosa? Pensiamo al miracolo di chi in questi due anni ha accelerato il ritmo” ha concluso il presidente del Consiglio. “E’ una giornata simbolica per tutto il paese – ha detto il ministro Delrio durante l’inaugurazione – Oggi, da Afragola inizia il cambiamento con il collegamento per tutto il Mezzogiorno. Da qui passa la rinascita perché senza collegamento non c’è possibilità di crescita”. Per il governatore della Campania De Luca, “La Regione finanzia per 50 milioni il cavalcavia mentre dalla prossima settimana dovrebbe partire il potenziamento del servizio su gomma con Eav, Air e Ctp. Dobbiamo tenere alta l’attenzione sul rischio criminalità ma sono sicuro che lo Stato farà la sua parte”. L’AD di FSI Mazzoncini guarda invece al futuro: “E’ il nostro avamposto al Sud, e la nostra nuova frontiera ferroviaria, prometto che avanzeremo rapidamente al Sud. Abbiamo grandi progetti e ci stiamo muovendo con la massima velocità e la massima determinazione. Afragola tiene tante cose in una. È una stazione che domenica partirà con 36 treni e nel 2022 sarà nodo di interscambio completo. È il simbolo di un ritorno degli investimenti al Sud. Avremmo potuto costruire una stazione come tante e, invece, abbiamo realizzato un’opera d’arte che lascia senza fiato”.

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