Innsbruck 03In primavera Innsbruck si presenta nella sua veste più bella: cielo azzurro, aria tersa con le cime innevate che la circondano ancora innevate. Un tepore che invita a sedersi all’aperto nei tipici cafè del centro storico. L’arrivo della Pasqua trasforma la città; un mercatino colorato, tanti appuntamenti legati alla tradizione tirolese e un calendario di eventi culturali molto intenso. Dal 6 al 17 aprile, all’ombra del famoso Tettuccio d’Oro, si tiene il tradizionale Mercatino di Pasqua: oltre 30 bancarelle riempiono la piazza, proponendo decorazioni particolari, oggetti di artigianato artistico e golose delizie tirolesi. La città è colorata da curiose e sgargianti uova di Pasqua giganti, mentre bande musicali e tradizionali gruppi in costume trasportano gli ospiti del mercatino in una vivace atmosfera pasquale e li coinvolgono in prima persona nelle suggestive tradizioni locali: il Grasausläuten, festose passeggiate al suono di campane e campanelle, le avvincenti esibizioni degli schioccatori di frusta dette Aperschnalzen per scacciare l’inverno o la consueta attività di intrecciare le palme pasquali. I piccoli ospiti del mercatino potranno invece dedicarsi alla Caccia ai cestini di uova pasquali, che da sempre coinvolge tutti i bimbi in una ricerca avvincente e scherzosa. Sempre ai bambini è dedicato il laboratorio di bricolage Ernis Bastelecke, dove potranno provare a costruire da soli simpatici personaggi e allegre decorazioni pasquali e primaverili.

Tradizioni e consuetudini caratterizzano la Pasqua anche dei Villaggi d’incanto che circondano Innsbruck. Piccoli presepi impreziosiscono ogni anno le chiese e le cappelle, mentre capolavori artigianali dell’arte popolare tirolese mostrano scene bibliche della Pasqua. Le secolari opere sono esposte solo durante la Quaresima, i 40 giorni che precedono la Pasqua, a Götzens, Axams, Zirl e a Telfs. Una tradizione particolarmente attiva nelle cittadine di Axams, Igls, Patsch, Natters, Mutters, Götzens, Birgitz, Kematen e Oberperfuss è quella dei Sepolcri pasquali: nicchie di luce e colori dallo sfondo barocco create appositamente per questo periodo all’interno delle chiese tirolesi che creano un’atmosfera quasi mistica.Inssbruck 01

Una giornata particolarmente ricca di tradizioni è la domenica delle Palme: si ricorda l’ingresso di Gesù a Gerusalemme e gli uomini osannano il Cristo con rami di palma. Le palme non crescono nelle Alpi e quindi vengono create composizioni alte anche più di un metro con piante alpine, come la palma del gattino, l’erika e il ginepro, ornate di nastri colorati che vengono portate in processione, con orgoglio, come gioielli, verso la chiesa dai bambini. Questa tradizionale processione si tiene a Mutters, Natters e Obsteig sull’altopiano.

Non si può immaginare la Pasqua senza le tradizionali uova colorate. Soprattutto a Innsbruck, dove vengono accompagnate da tanti tipi di panificazioni particolari e gustose, che rendono il brunch pasquale molto speciale. La domenica delle Palme i bambini sono impegnati a creare con la pasta di pane conigli, galline o salatini pasquali: è il Gebildbrote, pasta lievitata a cui vengono date forme particolari in occasione della Pasqua. Un’altra antica ricetta del pane di Pasqua è la Forchaz o Fochatz (dal latino focus, fuoco). In origine l’impasto veniva cotto sotto la cenere, per ottenere una morbida focaccia. Ai giorni nostri invece, gli esperti panificatori aggiungono a questo impasto un po’ di anice, per dare un gusto speciale a questo pane tradizionale della Pasqua, che si trova in tutti i panifici e pasticcerie della città.

Non può mancare la cultura con l’ Osterfestival. Un appuntamento di musica, danza, cinema e teatro, dal 31 marzo al 16 aprile 2017, che quest’anno è dedicato ai continui cambiamenti del nostro tempo, con riferimento alle crisi internazionali.

Innsbruck dall’Italia è raggiungibile in auto attraverso l’A22 del Brennero e dista 400 km da Milano, 250 km da Verona e 740 km da Roma mentre in treno si possono utilizzare i treni EuroCity DB- ÖBB che collegano l’Italia e l’Austria da Bologna, Venezia e Verona.