Italiani bamboccioni? Sembra di no, almeno a leggere i dati rielaborati da Coldiretti nella ricerca “Bamboccioni a chi? I giovani italiani che fanno l’impresa”. In Italia 600 mila le imprese condotte da under 35, con un saldo positivo di 50 mila nei primi 9 mesi del 2016, al ritmo di 325 aperture al giorno. Numeri che ci danno la leadership in Europa, doppiando tra l’altro la Germania. I settori preferiti sono quelli del commercio al dettaglio con 11 mila imprese aperte nel 2016 e dell’agricoltura e allevamento con oltre 7500 nuove aziende. Molte di queste sono imprese a gestione familiare in un mercato azionario dove il 60% mentre raggiungono il 90% in settori come l’agricoltura. Sempre secondo Coldiretti la metà degli agricoltori di prima generazione è dotata di laurea, il 57% ha fatto innovazione. “L’agricoltura torna finalmente ad essere un settore strategico nelle politiche del Paese a sostegno della ripresa economica ed occupazionale”, ha commentato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo, aggiungendo che “le campagne possono offrire prospettive di lavoro sia per chi vuole intraprendere con idee innovative che per chi vuole trovare occupazione”.
La prossima legge di bilancio all’esame del Parlamento prevede l’esonero dei contributi previdenziali al 100% per le assunzioni dei giovani agricoltori under 40 per i primi tre anni per passare al 66% per il quarto anno e il 50% al quinto anno.