bioVino43d56452fd4574XL 32841 640x427Italiani sempre più appassionati di vino biologico. E’ quanto emerge dal ‘Wine Monitor’ di Nomisma presentata al Vinitaly secondo cui, alla fine di febbraio 2018, il 41% dei concittadini tra i 18 e i 65 anni ha consumato, in almeno una occasione un vino a marchio bio: nel 2013 il consumo coinvolgeva solo il 2% della popolazione mentre i vigneti biologici sono cresciuti del 175% negli ultimi 10 anni. Le vendite di vino bio, spiega l’istituto di ricerca, hanno raggiunto a febbraio i 21,6 milioni di euro nella sola distribuzione organizzata registrando un incremento dell’88% rispetto allo stesso periodo del 2017, a fronte di un più tiepido +3% delle vendite di vino in generale. Balzo in avanti anche sulla quota di mercato del vino bio che oggi pesa per l’1,2% contro lo 0,7% nel 2017.
L’Abruzzo spicca come prima regione d’Italia per vendite di vino bio nella grande distribuzione, sfiorando quota 4 milioni di euro (+38% rispetto all’anno precedente), seguito da Veneto, Toscana e Sicilia con vendite superiori i 3 milioni di euro. L’Italia oggi rappresenta un quarto del vigneto-bio di tutto il mondo ha spiegato Roberto Pinton, presidente di Federbio. “Il fenomeno del biologico – ha aggiunto – è ormai una vera e propria tendenza e la regione Marche è una di quelle che in Italia risponde con maggiore slancio al trend di crescita ed è, assieme a Piemonte, Emilia-Romagna e Sicilia, tra le regioni cresciute in tripla cifra”.  Il vino rosso è ancora la tipologia di vino bio preferita dai consumatori italiani (49% delle vendite nella grande distribuzione, con un aumento delle vendite a valore del 72% rispetto al 2017) mentre i vini bianchi crescono in maniera più significativa (+151%).