3fcd8807 565a 4271 8a19 6d27c385e5d0 large 640x427“Sembravo Aldo nella scena del film Tre uomini e una gamba”. Il giorno dopo scherza Alberto Brignoli, portiere goleador che ieri ha regalato il primo storico punto in Serie A al Benevento trafiggendo il Milan con un gol da attaccante puro segnato all’ultimo respiro che ha rovinato il debutto sulla panchina rossonera di Gennaro Gattuso. “Rino ha rosicato” dice beffardo a Radio 105 l’estremo difensore, divenuto eroe del web in poche ore. “Prima della partita avevo 5- 6.000 follower su Instagram, adesso ne ho 32.000 (numero destinato a lievitare, mentre scriviamo sono già 40.000 ndr)”. Un gol cercato, le prove generali… alla Play Station. “Quando stavo per entrare in area, mi è passato davanti il flash del gol che poi ho fatto, dieci secondi prima di farlo, come con la play. L’ho visto prima nella mia testa e poi è andata bene. Non ho nemmeno visto il pallone entrare perché ero girato dall’altra parte, ero un po’ storto, ho chiuso gli occhi”. Istinto da punta navigata, ma di cambiare ruolo neanche per idea. “”No, non ce la faccio a correre, non ho pazienza” l’ironica replica del ragazzo nato 26 anni fa in provincia di Bergamo. Un tripudio, una città in festa e un presidente in lacrime, come svela il protagonista di giornata. “Negli spogliatoi ho visto piangere il presidente Vigorito, forse si offenderà perché è riservato ma non importa. È la prima volta che ho trovato un presidente che ci parla da persona più anziana e non da capo”. Un gol da custodire gelosamente nel cuore e nella mente di cui esserne fiero. “Mi dispiace per Donnarumma, sono portiere anch’io, un giorno racconterò ai miei bambini che gli ho fatto gol” dice Brignoli,  il quinto portiere a realizzare l’impresa di segnare nel massimo campionato. Prima di lui ci riuscirono Sentimenti IV, in gol una volta con la maglia del Modena e 3 con quella della Lazio. Poi toccò ad Antonio Rigamonti, portiere rigorista del Como. Infine a Michelangelo Rampulla e Massimo Taibi, il primo regalò il pareggio alla Cremonese contro l’Atalanta, il secondo realizzò l’1-1 della Reggina contro l’Udinese, era il primo aprile 2001. Nessun pesce d’aprile, tutto vero. Come la favola che sta vivendo Alberto Brignoli.