AltUn’emergenza che sembra senza fine, quella dei terremoti nel centro Italia, iniziata nell’estate scorsa. Mentre sono ancora in azione le squadre di soccorso, lo stanziamento dei fondi necessari passa per la dichiarazione – o per l’estensione, in questo caso – dello “stato d’emergenza”. Stamane infatti il Consiglio dei ministri, in conseguenza degli eventi sismici del 18 gennaio e delle eccezionali nevicate che hanno colpito i territori di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, ha deliberato l’estensione degli effetti della dichiarazione dello stato di emergenza, adottata con la delibera del 25 agosto 2016, e ha autorizzato un ulteriore stanziamento di 30 milioni di euro. Si tratta di soldi destinati a far fronte esclusivamente ai primi urgenti interventi di soccorso, legati a questa nuova fase drammatica del terremoto. Lo stanziamento è coperto dalle disponibilità del Fondo per le Emergenze Nazionali.
Il Governo, nella stessa riunione, ha analizzato le gravi conseguenze che scosse sismiche e maltempo stanno determinando per l’agricoltura e l’allevamento nelle zone colpite; a breve – assicura Palazzo Chigi – saranno disposti degli interventi ad hoc.

 

Da Wikipedia: Con “eventi sismici del Centro Italia del 2016 e del 2017” si fa riferimento ad una serie di episodi sismici iniziati ad agosto con epicentri situati tra la valle del Tronto e i Monti Sibillini.

La prima forte scossa si è avuta il 24 agosto 2016 e ha avuto una magnitudo di 6,0, con epicentro situato lungo la Valle del Tronto, tra i comuni di Accumoli (RI) e di Belmonte Piceno, Montegiorgio e Arquata del Tronto (AP). Due potenti repliche sono avvenute il 26 ottobre 2016 con epicentri al confine umbro-marchigiano, tra i comuni della Provincia di Macerata di Visso, Ussita e Castelsantangelo sul Nera. Il 30 ottobre 2016 è stata registrata la scossa più forte, di magnitudo momento 6,5 con epicentro tra i comuni di Norcia e Preci, in Provincia di Perugia. Il 18 gennaio 2017 è avvenuta una nuova sequenza di quattro forti scosse di magnitudo superiore a 5, con massima pari a 5,5, ed epicentri localizzati tra i comuni di Montereale e Capitignano.