La Radio è la casa della parola: non ha bisogno di immagini, basta l’immaginazione“. Riccardo Cucchi, storica voce di “Tutto il calcio minuto per minuto” e attuale conduttore della Domenica Sportiva, offre la sintesi perfetta di quella scatola magica chiamata Radio. A Palazzo Borromeo, sede dell’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede, va in onda il convegno “Interferenze“, organizzato dalla Segreteria per la Comunicazione del Vaticano e dedicato all’attualità della Radio nel digitale, a 80 anni dalla morte di Guglielmo Marconi. Nel parterre de roi spicca, e non potrebbe essere altrimenti, Elettra Marconi, che apre i lavori mentre la voce del papà rimbomba tra gli eleganti saloni zeppi di quadri e arazzi in un crescendo di emozioni: in una delle sale si può ammirare il microfono costruito dallo stesso Marconi, che Pio XI utilizzò il 12 febbraio 1931 per il primo radiomessaggio al mondo diffuso in occasione dell’inaugurazione della Radio Vaticana. Tutti concorrono ad aggiungere una tessera allo straordinario puzzle dell’universo Radio: oltre a Cucchi, ci sono, tra gli altri, Monsignor Dario Edoardo Viganò, Prefetto dell segreteria per la Comunicazione, il prof. Enrico Menduni, uno dei massimi studiosi di Radio in Italia, Gerardo Greco, direttore del Giornale Radio Rai e di Radio 1, Pierluigi Diaco, giornalista e conduttore di RTL 102,5, e Fabio Volo, conduttore di Radio DeeJay. Tutti accomunati dalla stessa passione, mentre Volo esprime una convinzione: “Dico no alla radiovisione, la magia della Radio è che non si vede. Per questo – conclude – la Radio non finirà mai“.

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