Iguazù faunaSalvare le specie a rischio porta anche benefici economici. E’ il messaggio sotteso quest’anno alla Giornata Mondiale della Biodiversità, istituita nel 1993 e – a partire dal 2000 – celebrata dall’Onu ogni 22 di maggio. Il tema chiave di questa edizione è stato il turismo sostenibile, che rappresenta un fattore fondamentale per lo sviluppo del 90 per cento dei paesi in gravi situazioni economiche ma ricchi di biodiversità.

“Difendere specie animali carismatiche come elefanti, rinoceronti, gorilla, tigri e leoni si traduce in un investimento economico, oltre che in un’assicurazione sulla vita futura e sul benessere del pianeta”, conferma Isabella Pratesi, direttore “Conservazione” di WWF Italia. Il turismo legato alla natura cresce anche nel nostro paese dove nel 2015 – stima la Coldiretti – ha raggiunto il giro di affari record di 12 miliardi di euro. Ma è in Africa che questo fenomeno ha effetti decisivi sulle economie nazionali.

Il record mondiale, in questo particolare ambito, è detenuto dal leone: si valuta in almeno 500.000 dollari l’anno il valore di ogni esemplare nel Parco di Amboseli, in Kenya, calcolando l’indotto turistico. Segue il gorilla: nel Parco Nazionale della foresta di Bwindi, in Uganda, l’osservazione di ognuno dei 400 gorilla presenti nel parco da parte dei turisti frutta almeno 100.000 dollari l’anno per le economie locali; nel Parco del Virunga, nella Repubblica Democratica del Congo, il valore di un solo esemplare sale a 450.000 dollari l’anno. I gorilla rappresentano infatti per Uganda, Ruanda e Repubblica Democratica del Congo un’importante fonte di reddito, stimata in almeno 20 milioni di dollari all’anno (oltre 14 milioni di euro).