marrakech-foto-tre“Il nostro clima si sta riscaldando ad un ritmo allarmante e senza precedenti e abbiamo il dovere urgente di rispondere”. Avanti dunque uniti con gli sforzi per ridurre le emissioni di gas serra e con l’agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. La dichiarazione finale della Cop 22 di Marrakesh sembra quasi una risposta indiretta alle parole del presidente eletto statunitense Donald Trump, che in campagna elettorale aveva definito il riscaldamento globale un’invenzione dei cinesi per mettere in ginocchio l’industria americana, e minacciato di far uscire gli Usa dall’accordo di Parigi. Nel documento conclusivo del summit Onu in Marocco, confermati da tutti i 196 stati partecipanti gli impegni presi l’anno scorso per far fronte alla sfida dell’emergenza climatica e per mantenere l’aumento della temperatura globale entro i due gradi. La carta cita il protocollo di Kyoto e Dohamarrakech-foto-uno e definisce l’azione contro il surriscaldamento come un “processo irreversibile”. Espressa poi forte solidarietà ai Paesi più vulnerabili agli impatti dei cambiamenti climatici, e sottolineata la necessità di sostenere gli sforzi per migliorare la loro capacità di adattamento. Sui finanziamenti per i progetti climatici riaffermata infatti l’intenzione di mobilitare 100 miliardi di dollari. “Questa conferenza ha raggiunto gli obiettivi andando anche oltre le aspettative” ha dichiarato il ministro degli Esteri marocchino Salaheddine Mezouar, presidente di questa Cop22. L’Italia dal canto suo contribuirà per 5 milioni di dollari ad un fondo da 75 milioni che i paesi ricchi hanno destinato ai paesi africani, per aiutarli a combattere il global warming. Il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti ha anche svelato che l’Italia si candida a ospitare la Conferenza Onu sul clima del 2020.