Dai 15 ai 24 anni, nel fiore degli anni. Eppure è questa la fascia di età più colpita dall’Aids, indice ulteriore di un’epidemia che avanza inesorabilmente, complice un “livello di conoscenza assai confuso”: una persona malata su quattro non lo sa. La denuncia della LILA – Lega Italiana per la lotta contro l’Aids – arriva in prossimità del World AIDS Day 2017, il primo dicembre. Una giornata dedicata proprio ad incrementare la coscienza dell’Aids, dovuta alla diffusione del virus Hiv, che dal 1981 ha provocato la morte di oltre 25 milioni di persone. E per quanto l’accesso alle terapie e ai farmaci antiretrovirali abbia fatto registrare notevoli progressi in diverse parti del mondo, il livello di criticità resta altissimo ed è quantomai indispensabile un innalzamento del livello informativo. La LILA – che quest’anno celebra il suo trentennale – offre un contributo decisamente importante con il “LILAReport 2017”, un dossier che si basa sull’analisi di oltre 12.000 contatti censiti, in maniera anonima, dal primo ottobre 2016 al 30 settembre 2017. Inoltre, va considerata l’attività di prevenzione nelle scuole, curata da LILA Cagliari con il progetto EDUCAIDS, negli anni scolastici 2015-2016 e 2016-2017. Sono gli uomini in larga maggioranza a chiedere aiuto all’help center – 84,2% – il 15,3% sono donne, lo 0,5% si è dichiarato transgender. Le donne, in sostanza, percepiscono come più remota l’eventualita di poter contrarre il virus. Per tutti i dati consultare il sito www.lila.it. Attiva fino al 2 dicembre la raccolta fondi con un Sms al 45517. “Sconfiggere l’Aids – è l’auspicio dell’Onu – è possibile e praticabile se si adottano tutte le strategie sociali e sanitarie necessarie”. La LILA è impegnata oggi giorno per perseguire quest’obiettivo, sottolinea il Presidente nazionale, Massimo Oldrini. Ascoltiamolo