2187777 45712890 2560 1440 640x360Probabilmente non lo sapeva neanche. O forse sì. Comunque sia non poteva scegliere una data più significativa Mauro Icardi per realizzare una tripletta da sogno nel derby contro il Milan. Oggi, 16 ottobre, il dolcissimo risveglio, mentre lo stesso giorno di un anno fa il capitano dell’Inter viveva la giornata più nera della sua carriera meneghina. A S.Siro prima del match contro il Cagliari esplodeva infatti il caso legato ad un famigerato capitolo dell’autobiografia del giovane bomber, contestato dalla Curva Nord. Il cuore pulsante della tifoseria nerazzurra insultava l’argentino a suon di striscioni e gli chiedeva di non indossare più la fascia. Una presa di posizione giustificata incredibilmente dall’ex storico capitano Javier Zanetti, che nel pre-gara annunciava pubblicamente provvedimenti per il connazionale. Follia allo stato puro, considerando gol e rendimento dell’unico giocatore fin lì all’altezza della situazione. Risultato? Successo esterno del Cagliari dopo un rigore sbagliato da Icardi, comunque in campo dal primo minuto e con la fascia da capitano al suo posto. Giocatore smarrito, squadra nel baratro. Un copione che neanche il più sadico tifoso avversario sarebbe riuscito a scrivere. Quando si dice autolesionismo… 365 giorni dopo Mauro Icardi ha ribaltato tutto chiudendo un cerchio virtuale che va da S.Siro a S.Siro. Uno stadio ormai ai suoi piedi. Il Milan steso con la prima tripletta in un derby (5 anni dopo quella di Diego Alberto Milito, ieri in tribuna). Pazienza se i capi ultrà continuano a non urlare il suo nome all’annuncio delle formazioni e dopo i (tanti) gol. Pazienza se nel frattempo c’è stato chi ha avuto da ridire addirittura sul suo stravagante (e obiettivamente inguardabile) look biondo platino. Pazienza se i detrattori insistono nel dire e scrivere che non gioca per la squadra.  La realtà dice altro. Mauro Icardi trasforma in oro tutto ciò che arriva dalle sue parti. Un cecchino implacabile ma non solo, anche grinta e leadership sono ormai da capitano vero. “Voi criticate pure che io segno” le dichiarazioni al termine della stracittadina. Sono già 9 i gol stagionali con il tris di ieri che gli ha consentito di portare il pallone a casa. “Mi sa che me lo terrò vicino stanotte”. Siamo certi che sia stato così. E che oggi per lui sia stato un dolce, dolcissimo risveglio.