Domandina facile facile in piena estate, quindi in pieno calciomercato: secondo voi, nella Milano rossonerazzurra in versione cinese, si sentono più tranquilli e soddisfatti, finora, i tifosi del Milan o quelli dell’Inter? Quelli del Milan, è evidente, giustamente al settimo cielo per una campagna di rafforzamento tanto sontuosa quanto inattesa. BonucciMerito della premiata ditta Fassone-Mirabelli, un passato in nerazzurro, altro elemento che sta provocando un travaso di bile supplementare nei fan della Beneamata. Il principale motivo di delusione, però, è un altro: ma come, si chiede il tifoso interista medio, i cinesi ricchi non erano i nostri? E non dovevamo essere noi a fare il bello e cattivo tempo sul mercato, una volta spezzate le catene del Fair Play Finanziario? E ancora: ma non ci avevano raccontato che i cugini erano malmessi, che la nuova società era un rebus e che i soldi non c’erano? Il mondo capovolto insomma. Forse anche per questo i tifosi del Diavolo gongolano come ai bei tempi della Grandeur berlusconiana, quando i cordoni della borsa erano allentati senza soluzione di continuità e nessun traguardo era precluso. Prima di arrivare a quei livelli c’è ancora molta strada da fare, ma l’avvio di Li Yonghong è davvero incoraggiante. D’altronde – al netto del caso Donnarumma/Raiola, risolto dopo che si era giunti ad un passo dalla rottura – la lista degli acquisti è impressionante, specie se paragonata al pieno di parametri zero degli ultimi anni. In cima c’è sicuramente il clamoroso arrivo di Bonucci dalla Juventus, operazione impensabile solo un mese fa. L’ex bianconero dovrebbe completare la difesa a 3, pensata da Montella, con Romagnoli e Musacchio, che ha aperto la galleria degli acquisti senza troppi squilli, ma in quel momento nessuna osava pensare che si trattasse solo dell’aperitivo. A centrocampo è una vera rivoluzione, a partire dagli esterni, l’ex atalantino Conti e Rodriguez – che sembrava ad un passo dall’Inter, altro motivo di rivalsa – poi Kessie – soffiato alla Roma – l’ex laziale Biglia e il turco Calhanoglu. kessie 640x383Mettere però tra le seconde linee una certezza come Jack Bonaventura è un azzardo. In avanti, giubilati Bacca – in partenza – e Lapadula – ceduto al Genoa – ecco il superstite Suso e il portoghese André Silva, strappato al Porto per 38 milioni di euro. Ma non è finita qui. Non è un mistero che il Milan intende completare il mercato con una prima punta di assoluto valore: nel mirino il Gallo Belotti, Kalinic e Aubameyang, già rossonero e liquidato troppo frettolosamente. In vista del preliminare di Europa League sembra offrire ampie garanzie il baby Cutrone, doppietta nello scintillante 4-0 rifilato nientemeno che al Bayern Monaco in Cina. Maquillage quasi perfetto, insomma, per il Milan, che attende con tranquillità le mosse dei dirimpettai. Sempre che le mosse, annunciate e promesse, ci siano davvero. Cominciano a dubitarne gli interisti, che per ora si affidano quasi del tutto al carisma di Luciano Spalletti, in attesa che scocchi l’ora dell’altro uomo della provvidenza, Walter Sabatini. Già, perché le intuizioni di mercato del coordinatore tecnico di Suning erano considerate fondamentali per il Rinascimento nerazzurro. borjaAd oggi, alla voce arrivi, troviamo solo Borja Valero – vecchio pallino del tecnico di Certaldo – l’ex sampdoriano Skriniar in difesa e il portiere di riserva Padelli. Punto. Il famoso 30 giugno – la linea del Piave tracciata per mettere a posto i conti – è passato da un pezzo, ma di top player nemmeno l’ombra. A parte l’altro ex gigliato Vecino dato per sicuro, ma che certo non accende la fantasia della gente, una girandola di nomi e voci che inizia a stancare una tifoseria sconcertata: Di Maria, Vidal, Nainggolan, Berardi, Manolas, Keita, Schick, Dalbert, Darmian, per citare solo i più noti. Ogni giorno sembra quello buono, invece si rivela uguale al precedente: “Anche oggi compriamo domani” è l’hashtag più twittato sulla sponda nerazzurra del Naviglio. Perisic, invece, pare destinato al Manchester United dell’amico Mourinho – con cui avrebbe già un accordo – ma qui Zhang è irremovibile: 50 milioni più il prestito del baby prodigio Martial o il croato resta dov’è. Candreva piace a Conte, che vorrebbe portarlo al Chelsea e forse l’affare si farà. Icardi, unico punto fermo, è ancora ai box per un infortunio muscolare che non riesce a smaltire, notizia non proprio rassicurante. L’unica realtà è che l’ombra del Fair Play Finanziario incombe ancora sull’Inter e prima bisogna vendere e poi comprare. Il tempo passa, però, è anche se la squadra lentamente cresce secondo i dettami spallettiani, non basta per agguantare quel quarto posto che vale la Champions League, obiettivo imprescindibile per poter di nuovo pensare in grande. Insomma, Milan su e Inter giù, almeno per ora, mentre all’orizzonte già si staglia la sagoma di San Siro. Al 20 agosto non manca poi tanto e tra poco non si potrà più promettere e annunciare. Conteranno i fatti. A parlare sarà, come sempre, solo il campo.