Maschere sfarzose ed arcaiche, figure mitiche e simboliche, costumi di seta ricamati a mano, carri allegorici, danze festose, sonori cortei e rappresentazioni toccanti ed avvincenti. Dietro ai riti delle feste di Carnevale in Tirolo si celano secoli di miti pagani e tradizioni, mesi di preparativi e un’eccellente arte manifatturiera. Dopo tre anni, si svolge il 17 febbraio 2019, il Carnevale di Nassereith: uno dei più sofisticati e colorati di tutto il Tirolo nel piccolo paese omonimo del distretto di Imst, vicino al passo Fernpass. Entrato nel 2012 nel patrimonio culturale immateriale dell’Unesco, il Carnevale vede i suoi protagonisti nel “Roller“, maschere dalle guance rosee, la bocca sorridente e gli occhi dai tratti femminili; e gli “Scheller“, dalla pelle più scura, la barba e le folte sopracciglia. Queste figure antagoniste sfilano e danzano rappresentando la lotta tra la giovane primavera, simbolo di fertilità, e il vecchio, rigido inverno. Gli alti ornamenti sul capo, le grandi campane al collo e alla vita che risuonano aritmicamente, le movenze e l’espressività delle maschere, attirano lo sguardo estasiato del pubblico. Il Carnevale Schellerlaufen di Nassereith è conosciuto soprattutto per la “sfilata dei belli” (Schöne-Zug) e per i favolosi costumi in stile barocco e rococò: una sinfonia di colori realizzati ad arte.

Ma al centro della sfilata c’è la lotta simbolica tra l’orso e il suo domatore, ovvero l’inverno che tiene imprigionata a sé la primavera. L’enorme maschera del domatore di orsi è la più preziosa della sfilata: una parrucca con capelli neri striati di grigio, un piccolo cappellino rosso e un costume di pelli di pecora. I due sfilano accompagnati dai “pifferai”, i “raccoglitori di monete” e dai “belli”, gli “schöne” per l’appunto. La figura più incisiva è lo “Sackner”, la più alta del gruppo, con la maschera di legno di una vecchia signora e una gonna lunga 20 metri di stoffa, che fa svolazzare mentre danza e grida, per fare spazio tra il pubblico a le altre maschere. La manifestazione si conclude alle ore 18, allo svanire del suono delle campane della chiesa, con la vittoria della primavera sull’inverno.

Ma quello di Nassereith non è l’unico Carnevale tirolese. Il Corteo delle maschere di Weerer Fasnacht. Al centro della manifestazione ci sono i gruppi tradizionali degli Schellenschläger, le streghe e i Muller, ma anche i carri allegorici e i fantasiosi costumi che garantiscono risate e divertimento. Il corteo inizia alle ore 13 e percorre la Dorfstraße fino alla piazza del paese Dorfplatz. Segue un grande party nel padiglione riscaldato. Ad Axamas il 3 marzo c’è il Wampelerreiten, letteralmente significa “cavalcare sulla pancia” e consiste nel combattimento tra gruppi di uomini e giovani di Axams, che si affrontano in gonnella con enormi camicie imbottite di fieno. Anche questa è una tradizione carnevalesca di lunga data che inscena la battaglia tra l’inverno e la primavera. Al centro dell’attenzione del Blochziehen di Fiss, un’usanza carnevalesca che si festeggia ogni quattro anni, c’è l’addobbato pino cembro lungo circa 30 m, che viene trascinato attraverso gli stretti vicoli del paese. La festa del carnevale va avanti fino al pomeriggio e si conclude con la vendita all’asta del prezioso legno di pino cembro.

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