Donato Denis Bergamini “lo hanno suicidato”. Per la precisione, lo hanno soffocato. Le -quasi – certezze di ieri sono state confermate oggi dall’esito della superperizia medico-legale, anticipato dal Quotidiano del Sud, effettuata sulla salma del 27enne calciatore del Cosenza, trovato morto il 19 novembre del 1989 a Roseto Capo Spulico, in Calabria. bergamini morteUn esito che, quindi, non coincide affatto con la tesi che il giocatore si sarebbe suicidato, gettandosi sotto un camion in corsa sulla statale 106. Ribadisce, anzi, quanto sostenuto già dalla prima autopsia e poi dai Ris di Messina, cioè che gli esami non collimavano con l’ipotesi dell’impatto con un autocarro, come invece aveva raccontato la sua fidanzata, Isabella Internò, formalmente indagata insieme all’autista del mezzo, Raffaele Pisani. Secondo la ragazza Donato aveva compiuto il gesto dopo un’accesa discussione, ma la spiegazione non ha convinto fino in fondo gli inquirenti, mentre  familiari e amici del giocatore non le hanno mai creduto e non si sono arresi: sul corpo, infatti, non c’era traccia di “segni di trascinamento per diversi metri sotto un mezzo pesante, né fratture, né grandi abrasioni, ma segni di uno schiacciamento da sormontamento su un fianco”. bergamini 1Non si era rassegnato allo status quo neppure il Procuratore della Repubblica di Castrovillari Eugenio Facciolla, che lo scorso luglio ha riaperto l’inchiesta – la terza – chiedendo e ottenendo dal gip la riesumazione della salma di Bergamini. E il movente? Ad agosto Raisport, sulla base di fonti della Procura, parlò di ‘ndrangheta e scommesse pilotate dietro l’omicidio del povero Donato, ma per ora nulla trapela del lavoro degli investigatori, che si muovono a trecentosessanta gradi per fare luce sul mistero. Per ora l’unica reazione è quella della sorella della vittima, Donata, che su Facebook avverte: “Sono certa che chi lo ha ucciso ora trema e fa bene. Il corpo di Denis parla, il suo amore violato parla“. 28 anni e sembra ieri. Ma l’assassino non ha ancora un nome e un volto. Forse ancora per poco.