Vendemmia 01 640x427La vendemmia 2018 sarà più abbondante rispetto all’anno scorso secondo le stime di Ismea e Unione Italiana Vini presentate al Ministero delle Politiche Agricole e Forestali alla presenza del Ministro Marco Centinaio. La produzione di vino nazionale dovrebbe attestarsi intorno a 49 milioni di ettolitri, con un recupero del 15% rispetto alla scorsa annata, fra le più scarse di sempre. Se le stime venissero confermate, l’Italia confermerebbe la leadership di vino prodotto. “L’incremento produttivo della campagna in corso è un’importante notizia per le cantine italiane e consentirà di recuperare gli effetti negativi derivati dalla forte riduzione registrata nel 2017, soprattutto sul fronte delle esportazioni – afferma il Direttore Generale dell’Ismea Raffaele Borriello – La minore disponibilità di prodotto dell’anno passato, associata ad un aumento consistente dei prezzi, ha determinato infatti nei primi 5 mesi del 2018 una riduzione del 10% dei volumi di vino esportati in tutto il mondo”. L’incremento di produzione del 2018 avrà un effetto positivo sulla ripresa delle esportazioni italiane nei mercati internazionali, con la prospettiva di superare la soglia dei 6 miliardi di euro a fine anno. “L’attuale quadro della vendemmia 2018 presenta una tendenza produttiva che fa ben sperare per l’intero comparto del vino – ha detto il ministro Centinaio – vogliamo costruire una nuova strategia di settore, perché per andare sui mercati internazionali la promozione è fondamentale. La strada è lunga e la vera sfida del prossimo futuro sarà quella di creare e far proprio il differenziale positivo di valore legato alla distintività del vino italiano, investendo sulla differenziazione dell’offerta e sulla qualità, due elementi che rendono uniche le nostre realtà vitivinicole”.