L’ondata di gelo che ha attraversato l’Italia ha creato uno scenario in molti casi insolito per la natura della penisola. Le riserve del WWF si sono trovate -come mostrano queste foto- a fare i conti con neve, ghiaccio e freddo polare. Laghi gelati nell’Oasi Vasche di Maccarese nel Lazio dove volpoche e avocette pattinano letteralmente sul ghiaccio. Accade anche nello specchio d’acqua ghiacciato dell’Oasi Pantano del Pignola, in Basilicata, dove gli uccelli, soprattutto folaghe insieme a una coppia di cigni, si sono radunati nella parte centrale del lago ancora libera.

 

A nord, nell’oasi di Valle Averto, i laghi ghiacciati hanno spinto gli uccelli a spostarsi in altre aree, lo stesso è accaduto nel Lago di Alviano sul fiume Tevere e nell’Oasi di Ripabianca di Jesi nelle Marche. Nella Riserva naturale di Guardiaregia – Campochiaro, comprensorio del Matese  molisano, l’area montana è sommersa da un metro di neve, un evento comunque non insolito. Anche l’Oasi degli Astroni, nei Campi Flegrei, mostra un insolito bosco innevato.

 

Nel leccese la forte ondata di gelo ha colpito anche l’Oasi delle Cesine: le forti nevicate nella regione hanno reso suggestivo il paesaggio creando però qualche disagio. L’ultima nevicata di queste proporzioni si è verificata nel 1957, ma quella di questi giorni, sia per durata che per quantità, è sicuramente più importante con punte di neve alta fino a 25 centimetri.
Per venire incontro alle  difficoltà che interessano prevalentemente i piccoli passeriformi, come cince, passeri, pettirossi, gli animalisti depositano su davanzali coperti un mix di granaglie e pezzetti di frutta. Gli attivisti hanno inoltre messo in sicurezza delle api, con protezioni per le arnie.

 

Nelle paludi invece nessun disagio particolare per gli animali che in questo periodo sono numerosi.  In queste condizioni meteo, infatti, la fauna si muove in cerca di luoghi più accoglienti e nello spostarsi lascia ‘segni’ del suo passaggio. E’ così possibile seguire anche le specie più rare, come  lupi e orsi, e anche avvistarle. In generale, l’inverno è una stagione straordinaria per ammirare la natura ed i suoi adattamenti. In questi giorni migliaia di uccelli frequentano le aree umide protette. Anche qui per aiutare gli animali il WWF ha predisposto alcune mangiatoie invernali per piccoli uccelli e per le anatre. Nelle oasi la fauna viene comunque monitorata per eventuali interventi in caso di animali in difficoltà.

 

“Le temperature polari dell’inverno dovrebbero essere la norma, non l’eccezione, ma in alcune zone, a volte forse sopraffatte dall’improvviso mutamento meteo, il fatto viene vissuto come straordinario -dichiara Antonio Canu, Presidente di WWF Oasi-. Certamente si stanno verificando fenomeni locali non frequenti. In natura comunque freddo e neve fanno parte del ciclo naturale e in tal senso le specie animali e vegetali si sono adattate ad affrontarli. Se in certe condizioni si verifica un impatto sugli animali ciò è dovuto al fatto che le condizioni naturali sono state in qualche modo alterate dall’uomo. In generale nelle Oasi si interviene quando è necessario per trattenere quegli animali che, in cerca di cibo, potrebbero spostarsi in altre aree non protette o peggio, finire sotto i colpi dei cacciatori”.

OasiWWF Alviano Tarabuso foto E Papi
Oasi WWF Lago di Serranella
Oasi Pignola Lago ghiacciato folaghe R Bartolomei 1
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OasiWWFAlviano Oche foto P Crescia