Con un giorno di anticipo rispetto al Vinitaly, si apre sabato 8 aprile al Palazzo della Gran Guardia di Verona la sesta edizione di OperaWine. La Cina con “La Via della seta” per il vino italiano è il focus dell’evento, dedicato ai 104 top producer italiani selezionati da Wine Spectator. Il taglio del nastro da parte del ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina, da Phil Hogan, commissario europeo per l’Agricoltura e lo sviluppo rurale, da Flavio Tosi, sindaco di Verona e dal presidente e direttore generale di Veronafiere, rispettivamente Maurizio Danese e Giovanni Mantovani. Se per il vino Made in Italy la Cina rappresenta ancora un mercato-sfida con una quota del 5,6%, le nostre esportazioni nel 2016 fanno registrare un principio di inversione di tendenza con una crescita a valore che sfiora il 33% per oltre 120milioni di euro. Un dato che esprime il potenziale di crescita per l’export italiano di vino e su cui Vinitaly e Vinitaly International stanno concentrando le azioni di sviluppo e promozione, a favore dell’intera filiera del Paese, intercettando i player strategici della domanda, come “1919”. Il più grande operatore cinese della distribuzione online e offline. Inoltre saranno presenti circa 40 buyer asiatici specificamente selezionati dal programma di incoming Veronafiere e ICE-Agenzia per il grand tasting con i produttori top.