foto due agrumi malatiControlli più rigidi per proteggere le piantagioni di agrumi nell’Unione europea. Li chiede il Parlamento di Strasburgo che ha approvato una risoluzione non legislativa con 463 voti a favore, 168 contrari e 3 astensioni. Le misure comunitarie per aiutare a prevenire l’introduzione nell’Ue di nuovi parassiti -si legge nel documento- non sono sufficienti a proteggere i produttori, dunque servono norme più severe contro la cosiddetta “macchia nera degli agrumi” e la Falsa Cydia. La prima, nota anche come “Citrus Black Spot” è una patologia endemica originaria del Sud Africa, che colpisce quasi tutte le specie e varietà di agrumi e loro ibridi, provocando la maculatura dei frutti e delle foglie. Si tratta di una malattia in costante crescita in Europa e che secondo dati recenti ha fatto registrare decine di casi provenienti non solo dal Sud Africa ma anche da Uruguay, Argentina e Brasile. La Falsa Cydia invece (Thaumatotibia leucotreta) è un pericoloso parassita della famiglia dei lepidotteri. “È fondamentale disporre di regole adeguate per evitare un dramma simile quello della Xylella nelle aree comunitarie che producono agrumi -ha dichiarato l’europarlamentare socialista Clara Eugenia Aguilera García relatrice dell’iniziativa- non possiamo applicare un approccio attendista, né possiamo stare a guardare visto che la Commissione non sta facendo abbastanza” ha aggiunto, chiedendo un rafforzamento delle misure. Nella risoluzione vengono proposte azioni basate su pareri scientifici dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare e dell’Organizzazione europea e mediterranea per la protezione delle piante. foto parassita falsa cydia 640x405Secondo i deputati bisogna intervenire per ridurre al minimo il rischio di importare organismi nocivi nell’Ue. Per evitare ad esempio la macchia nera degli agrumi, le norme dovrebbero esigere una dichiarazione che attesti che è stato prelevato un campione da almeno 600 frutti per ogni 30 tonnellate, e che tutti i frutti oggetto di campionamento che mostravano sintomi sono stati sottoposti a test e sono risultati indenni da tale organismo nocivo. Allo stesso modo, i frutti originari di Paesi terzi dovrebbero essere ispezionati rigorosamente al punto d’ingresso nell’Ue e questi controlli dovrebbero essere effettuati su campioni di almeno 200 frutti per partita di 30 tonnellate. Gli agrumi che potrebbero trasportare larve di Falsa Cydia, prima di essere introdotti in Europa dovrebbero essere sottoposti a trattamento a freddo o ad un trattamento alternativo, sostenibile, efficace e avente lo stesso effetto. Gli eurodeputati chiedono anche di migliorare la tracciabilità e di vigilare sempre di più sugli standard di sicurezza dei prodotti importati.