Parma 640x424Parma sarà la Capitale Italiana della Cultura nel 2020. L’annuncio è stato dato durante una cerimonia dal Ministro dei Beni e delle Attività Culturali, Dario Franceschini. La città emiliana ha vinto la concorrenza di Agrigento, Bitonto, Casale Monferrato, Macerata, Merano, Nuoro, Piacenza, Reggio Emila e Treviso e succede a quella attuale, Palermo e a Matera che nel 2019 sarà Capitale Europea della Cultura.  La città viene scelta ogni anno da una commissione di sette esperti nominata dallo stesso ministero che, per dodici mesi, ha la possibilità di mettere in mostra la sua vita e il suo sviluppo culturale. Nata nel 2014 a seguito del “Decreto Cultura” e della proclamazione della città di Matera a capitale europea della cultura 2019, l’iniziativa ha, tra gli obiettivi, quello di “valorizzare i beni culturali e paesaggistici” e di “migliorare i servizi rivolti ai turisti”. “Eravamo partiti con un po’ di scetticismo, ma questo è diventato un appuntamento importante, che ha reso possibile tante cose, soprattutto un percorso di crescita per la città che vince. E non solo per il milione che viene consegnato ma anche per tutti i progetti che gravitano intorno” ha detto il Ministro Franceschini. Il progetto vincitore di Parma prevede sette distretti socio-culturali, dislocati in diverse aree della città, che diventano spazi di creatività, riflessione, rigenerazione e innovazione con trentadue progetti divisi in produzioni, cantieri, esposizioni e rassegne con l’obiettivo di mettere in gioco una visione di città trasversale ai vari ambiti: dalla cultura all’urbanistica, dal sociale al turismo, dall’ambiente agli educativi e alle pari opportunità. Soddisfatto il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti: “Sono più emozionato oggi che il giorno delle elezioni. Questo premio ci dà una grande opportunità. Aver creato un’idea di città ha fatto mettere tante persone attorno a un tavolo a progettare”.