inquinamento mare 640x480Spesso sottovalutato, uno dei mali più gravi che affliggono il Mediterraneo è quello che internazionalmente viene definito marine litter, vale a dire quei rifiuti solidi dispersi in acqua, spesso oggetti di plastica galleggianti, che deturpano il nostro mare e rappresentano un grave pericolo per molte specie e, in ultima analisi, per la nostra stessa alimentazione.

L’inizio della stagione estiva è il momento giusto per parlarne e per iniziare ad invertire la rotta, sensibilizzando a comportamenti meno incivili e criminali.

E’ da poco salpata da La Spezia l’edizione 2017 di Goletta Verde, la storica imbarcazione di Legambiente che fino al 12 agosto navigherà lungo le coste italiane per monitorare come fa da 30 anni la qualità delle acque marine, ma anche per denunciare le illegalità ambientali, l’inquinamento, la scarsa o inefficiente depurazione, le trivellazioni di petrolio, le speculazioni edilizie e la cattiva gestione delle coste. (Clicca qui per saperne di più)

Il viaggio è composto da 21 tappe con arrivo a Lignano Sabbiadoro, e quest’anno diventa ancor più significativo dopo la Conferenza ONU sugli Oceani dove Legambiente ha presentato un focus sul Mediterraneo, in cui si mette in luce come si tratti di uno dei mari più a rischio per l’inquinamento da marine litter.

Dall’ultimo dossier Mare Monstrum, realizzato dalla stessa associazione, emerge che nel 2016, anche grazie alla forza deterrente della legge sugli ecoreati, le infrazioni a danno del mare sono diminuite del 15%. In controtendenza, però, gli scarichi inquinanti e la depurazione insufficiente, in crescita rispetto all’anno precedente quando rappresentavano già i reati più contestati. Tre infrazioni su dieci riguardano tali fenomeni.

La cattiva depurazione, il contrasto delle illegalità e il marine litter sono dunque i temi centrali di questa edizione di Goletta Verde. E in occasione della tappa all’Isola d’Elba, l’imbarcazione di Legambiente farà da madrina al progetto Vele Spiegate che nell’arcipelago toscano, per tutta l’estate, condurrà un monitoraggio proprio su marine litter e biodiversità.

“La salute dei nostri mari – rimarca Stefano Ciafani, direttore generale di Legambiente – è sempre più a rischio a causa dei rifiuti galleggianti e spiaggiati, e delle continue illegalità ambientali che seguitano a sfregiare coste e territori italiani. Con la Goletta Verde, oltre a monitorare lo stato di salute del mare e delle coste affronteremo le criticità che incombono sul nostro ecosistema marino e costiero, dal marine litter all’abusivismo edilizio, dalle trivellazioni di petrolio al problema degli scarichi fognari che sono una vergogna nazionale e anche un problema economico, viste le sanzioni europee scattate dall’inizio di quest’anno”.

“Il lieve calo dei reati ai danni del mare lascia ben sperare – conclude Ciafani -, ma c’è ancora molto da fare, a partire dall’approvazione di una legge che faciliti gli abbattimenti degli ecomostri”.