img 3684 640x427Presentata al Teatro Regio di Parma la guida Michelin 2018. Tra le novità di questa 63/ma edizione ci sono le tre stelle date al ristorante St. Hubertus, di San Cassiano, guidato dallo chef Norbert Niederkofler, mentre i ristoranti milanesi di Carlo Cracco e Claudio Sadler perdono una stella dalle 2 che ne avevano. Con 26 novità tra i ristoranti stellati l’Italia, con 1 nuovo tre stelle, 3 nuovi due stelle e 22 nuovi una stella, si conferma quindi la seconda selezione più ricca al mondo. Oltre al ristorante St. Hubertus di San Cassiano, confermano di avere una cucina a tre stelle, i ristoranti: Piazza Duomo ad Alba, Da Vittorio a Brusaporto, Dal Pescatore a Canneto Sull’Oglio, Reale a Castel di Sangro, Enoteca Pinchiorri a Firenze, Osteria Francescana a Modena, La Pergola a Roma, Le Calandre a Rubano. Sono 41 invece i ristoranti che “meritano una deviazione”, e quindi le due stelle Michelin. Tra questi, 3 novità: il ristorante Vun a Milano, il ristorante La Siriola a San Cassiano e il ristorante Magnolia a Cesenatico. La Lombardia è la regione più dinamica, con 7 novità; sono 63 i ristoranti stellati, due tre stelle, sei a due stelle e 55 a una stella. La La Campania, con 41 ristoranti, conquista la seconda posizione (6** 35*), mentre il Piemonte, con 40 ristoranti (1*** 4** 35*), si posiziona sul terzo gradino del podio. Roma è la provincia più stellata d’Italia (1*** 1** 23*), Napoli, con 23 ristoranti stellati confermati (6** 17*), passa in seconda posizione, Milano balza al terzo posto (4** 16*), superando Bolzano (1*** 5** 13*). Al quinto posto Cuneo, a quota 17 (1*** 1** 15*).

“Nel panorama stellato delle regioni e delle province italiane spiccano Milano, la Lombardia e Roma – ha commentato Sergio Lovrinovich, Direttore Guida Michelin Italia – Nel conto delle stelle, perciò, non ne includiamo altre, che ricordiamo però con grande piacere, perché rappresentano l’eccellenza della nostra cucina al di fuori dei nostri confini. In tutto il mondo, gli chef italiani che si distinguono per la loro cucina sono 35: 30 tre stelle, 4 due stelle e 1 a una stella”.  Tra le 26 novità stellate, è significativo il dato relativo ai giovani chef: il 30% dei ristoranti sono guidati da giovani talenti che hanno meno di 35 anni. Tra questi, 4 hanno un’età uguale o inferiore a 30 anni.