AisSarà un Vinitaly sempre più internazionale, green e digitale quello che si svolgerà alla Fiera di Verona dal 15 al 18 aprile. 4.319 espositori, di cui il 25% da 33 paesi esteri, con gli spazi espositori già esauriti a dicembre 2017. La 52/ma edizione della più importante rassegna europea sul vino è stata presentata a Roma alla presenza del Presidente e del Direttore Generale di Veronafiere, Maurizio Danese e Giovanni Mantovani, del vice Ministo delle Politiche Agricole e Forestali, Andrea Olivero e del sindaco di Verona, Federico Sboarina. L’obiettivo dichiarato degli organizzatori è quello di essere sempre più strumento business per le imprese del comparto. “Siamo stati una delle poche fiere ad annunciare – ha detto il presidente di Veronafiere Maurizio Danese –  l’intenzione di diminuire i visitatori di una rassegna. Mi riferisco a quelli generici, per aumentare al contempo, invece, le presenze internazionali e dei professionisti. Contemporaneamente la fiera sarà vissuta nel centro storico di Verona anche da un pubblico più vasto, dei non addetti ai lavori, nelle iniziative di «Vinitaly and the City», un progetto diffuso di degustazioni e momenti culturali dedicate ai wine lover nella città scaligera e, quest’anno, in tre borghi suggestivi della provincia: Bardolino, Soave e Valeggio sul Mincio”.

A testimoniare la vocazione internazionale del Vinitaly 2018 sono i numeri: sono 140 i paesi rappresentati dagli operatori professionali presenti in Fiera a Verona, tra gli espositori le new entry di Etiopia, Danimarca e Santo Domingo. Vinitaly 2018 vede una crescita costante dell’offerta “green” con le aree ViVIT, VinitalyBio e Fivi; una innovativa directory online con 4.319 espositori da 33 Paesi e 13.000 vini iscritti ad oggi che, attraverso un portale informativo in italiano, inglese e cinese, consente un matching b2b tutto l’anno, progettato lungo la linea del nuovo sviluppo di servizi digitali previsto dal piano industriale. Con Sol&Agrifood, il salone internazionale dell’agroalimentare di qualità, grazie a cooking show, momenti educational e degustazioni si valorizzano in chiave business le peculiarità dell’agroalimentare e l’olio extravergine d’oliva in particolare, e di Enolitech, appuntamento internazionale con la tecnologia innovativa applicata alla filiera del vino e dell’olio. Non mancano i ristoranti di chef stellati, degustazioni e appuntamenti che riempiono la quattro giorni veronese.

Vinitaly 01 1 640x411Durante la conferenza stampa è stato presentato uno studio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor sul futuro del mercato del vino. Un settore fondamentale per l’economia italiana con esportazioni per un valore di sei miliardi di euro, con l’Italia leader in 16 mercati mondiali, con vendite in forte crescita che nei prossimi cinque anni che vedranno in testa la Cina, con incrementi del 38,5%, Russia, a +27,5% il Giappone, a +10%. Un asset che i produttori italiani dovranno coltivare in vigna, certo, ma anche sui mercati, nel marketing e nella prateria digitale. Rallentano invece i mercati tradizionali: gli Stati Uniti avranno variazioni attese intorno al 4,5% annuo con un incremento medio del 22% da qui al 2022 mentre a medio termine la crescita media è dello 0,5% annuo in Germania e dell’1% nel Regno Unito.