Le città d’arte sono il traino del turismo italiano secondo le stime elaborate da CST per Assoturismo Confesercenti. Nel 2017 le località d’interesse storico e artistico del nostro Paese hanno registrato una crescita sostenuta sia degli arrivi con 43,8 milioni (+2,3 milioni rispetto al 2016) che dalle presenze con 115,3 milioni (+4,5 milioni rispetto all’anno precedente). E’ quanto si evince  dalle elaborazioni condotte da CST per Confesercenti in occasione della presentazione della XXII Borsa delle 100 città d’arte, organizzata da Confesercenti e Assoturismo con il sostegno di ENIT e APT Emilia Romagna ed il Patrocinio del Mibact, in programma a Bologna dal 18 al 20 maggio, con l’obiettivo di valorizzare bellezze artistiche ed ambientali e l’ospitalità di molti centri italiani. I visitatori stranieri rappresentano oltre il 60% delle presenze turistiche nelle città d’arte, ed hanno speso per le loro vacanze culturali circa 13,9 miliardi di euro nel solo 2017. Si tratta del 38,3% della spesa complessiva dei turisti stranieri in Italia.

I visitatori di altri Paesi che vengono in Italia per motivi culturali spendono ogni giorno il 27% in più: 133 euro rispetto ai 105 euro della media di tutti i turisti stranieri. La città che ha visto la maggiore crescita è Matera, che il prossimo anno sarà Capitale europea della cultura, ha avuto un aumento del 176% delle presenze negli ultimi sette anni, dovuto soprattutto alla domanda straniera (+216%). Nella top 5 delle città d’arte a maggior crescita turistica seguono Napoli (+91,3% sul 2010), Verona (+62,7%), Padova (+55,6%) e Bologna (+55%). La crescita di arrivi e presenze nelle città d’arte va di pari passo con la crescita dei visitatori nei musei, monumenti e aree archeologiche statali. Nel 2017 sono aumentati del 10,8% raggiungendo la quota di 50 milioni.

Un incremento che corona un periodo di lunga crescita: dal 2010 al 2017 i visitatori di musei e monumenti sono stati 12,9 milioni in più, con un aumento sia dei visitatori paganti (+55%) che non paganti (+20%). In salita anche gli introiti dei musei che, al lordo della quota spettante al concessionario del servizio biglietteria, sono quasi raddoppiati, passando dai 104,5 milioni di euro realizzati nel 2010 ai 194 milioni del 2017 (+85,6%). Roma si conferma regina dei monumenti, con 21 milioni di visitatori nel 2017, in crescita del 66% rispetto a sette anni fa. Seguono Firenze (6,5 milioni, +32% sul 2010), Pompei (3,4 milioni, +47%), Napoli (2,6 milioni +45%) e Torino (1,3 milioni, +44%). Il 2017 è stato anche l’anno dei piccoli borghi, che hanno registrato 22 milioni di arrivi e 95 milioni di presenze, per una spesa turistica complessiva stimata in circa 8,2 miliardi di euro. Oltre la metà della spesa, il 54,8%, è dovuto a turisti stranieri.

Colosseo con turistu
Matera
Pompei